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Cremo d’agosto, ti riconosco
Cremo d’agosto, ti riconosco

La prima della Cremo è un successo: 4-0 alla Virtus, sulla scia del buon finale della scorsa stagione

Il calcio d’agosto, si sa, va preso con le molle. A maggior ragione se l’avversario è modesto come la Virtus Francavilla vista ieri sera allo Zini. Eppure la nuova-vecchia Cremo di Rastelli ha lanciato segnali incoraggianti per la stagione ormai alle porte.

Stesso modulo, stessi uomini (o quasi). L’infortunio di Terranova non ferma il progetto di Rastelli che prosegue con il 3-5-2 provato nelle amichevoli estive. Sono solo tre i volti nuovi che il mister lancia dal primo minuto: al posto dell’ex Frosinone c’è Ravanelli, a metà gioca Deli mentre l’attacco è sulle spalle di Palombi. Per il resto, spazio alla vecchia guardia. Claiton e Caracciolo completano il pacchetto difensivo, Migliore e Mogos agiscono sulle fasce, mentre in mezzo ci sono Castagnetti e Arini. La vera sorpresa è in attacco: con Ciofani che ha un solo allenamento in gruppo nelle gambe e Piccolo affaticato Rastelli lancia Soddimo e lascia in panchina Montalto.

Verticalizzazioni. L’impatto è buono: la Cremo mostra di aver assorbito le idee del tecnico, poco giro palla in orizzontale (tra i tre centrali quasi nullo, se non a metà secondo tempo con il risultato ormai in cassaforte) e verticalizzazioni a tutto spiano. La coppia Soddimo-Palombi funziona: i due cercano spesso lo scambio nello stretto e alternano tagli dietro gli avversari a sponde per i centrocampisti. Solo qualche imprecisione dell’ex Lecce impedisce alla Cremo di arrivare al gol già nei primi minuti.

Doppio Palombi. Proprio l’attaccante di proprietà della Lazio chiude la gara con una doppietta nella ripresa. Al netto di qualche errore sottoporta nel primo tempo (e, ribadiamo, di un avversario abbastanza modesto) i due gol di un attaccante non possono che far ben sperare una tifoseria che negli ultimi due anni non ha avuto attaccanti prolifici. In tutta la stagione scorsa ci fu una sola doppietta di una punta in 37 gare ufficiali: quella di Strizzolo contro il Lecce (in totale le doppiette furono tre: oltre a Strizzolo, Castrovilli all’andata contro il Perugia e Croce al ritorno contro il Livorno).

Deli Alli. Altra piacevole sorpresa è il centrocampista arrivato dal Foggia. Deli gioca mezzala sinistra e interpreta il ruolo come nessuno in rosa nella passata stagione. Attacca la porta inserendosi negli spazi e con la palla in mezzo ai piedi cerca sempre il passaggio in profondità, se non addirittura di concludere. Il gol del 2-0 arriva dopo altri due tiri verso lo specchio della porta, segno evidente di un’attitudine offensiva.

Castagnetti per il salto. Nonostante il risultato roboante, qualche segnale negativo va sottolineato. Al di là di un paio di svarioni di troppo in fase difensiva (ma ci sarà tempo per affinare i meccanismi) chi ha convinto solo a tratti è stato Castagnetti. Il play grigiorosso ha provato ad eseguire le richieste del tecnico, verticalizzando e diminuendo i tempi di giocata. Ha provato a lanciare le punte di prima, per una giocata dalla difficoltà elevatissima perché richiede tempismo, tecnica, visione di gioco e velocità di esecuzione. Il risultato è stato altalenante e Castagnetti ha alternato grandi lanci a errori di misura non degni della sua tecnica. Fa bene in ogni caso Rastelli a puntare su di lui: in attesa di Ciofani, le sue verticalizzazioni per Palombi possono diventare l’arma in più in questo inizio di stagione.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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