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Cremo, come ti cambierà Ciofani?
Cremo, come ti cambierà Ciofani?

Cross dal fondo e verticalizzazioni, l’ex Frosinone darà alla Cremo un’ampia gamma di soluzioni

Dopo due anni travagliati la Cremo potrebbe aver finalmente trovato il suo bomber. Daniel Ciofani arriva all’ombra del Torrazzo dopo 77 reti in 227 presenze con la maglia del Frosinone, squadra di cui è il miglior marcatore della storia. In grigiorosso sperano di aver finalmente trovato un attaccante in grado di andare facilmente in doppia cifra, oltre che un terminale offensivo in grado di dare più soluzioni alla manovra studiata da mister Rastelli.

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Cross dalle fasce. Rispetto alla scorsa annata i grigiorossi avranno molti centimetri da sfruttare in area di rigore. Il metro e novantadue del colosso abruzzese aspetta solo di essere raggiunto dai traversoni di Mogos/Zortea e Migliore/Renzetti per incornare verso le porte avversarie. Servirebbe quindi aumentare la pericolosità andando a cercare il fondo con gli esterni, soluzione abbastanza rara lo scorso anno, quando i palloni venivano perlopiù scodellati dalla trequarti. In ogni caso Ciofani ha dimostrato di farsi trovare pronto anche quando i cross arrivano dal limite dell’area (come si evince dalla rete segnata qui sotto). Ma siamo sicuri che la Cremo cambierà così tanto il suo modo di giocare?

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O verticalizzazioni? Pensare a Ciofani come il classico ariete d’area di rigore è infatti riduttivo. Nonostante la velocità non sia la sua arma migliore, l’ex attaccante ciociaro è abile a ricevere palla in verticale scattando sulla linea del fuorigioco per trovarsi a tu per tu con il portiere. Un’arma che Rastelli da sempre ama usare, fin dai tempi della Sardegna: quel Cagliari che da neopromosso arrivò undicesimo in Serie A era la squadra con meno cross dalle fasce di tutta la categoria, nonostante in attacco giocasse Borriello, giocatore simile per caratteristiche al neo acquisto della Cremo. Per la cronaca, l’ex Milan concluse la stagione con 16 reti (una più di Salah, così per dire), all’ottavo posto nella classifica marcatori.

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Centrocampo di qualità. Certo, quel Cagliari aveva un centrocampo nobile, ricco di piedi sopraffini e di giocatori in grado di cercare la profondità con rapidità e precisione. Ecco perché potrebbe avere senso tornare a puntare su Castagnetti, oltre che su alcune mezzali in grado di suggerire la giocata in verticale come Soddimo e Deli. Per ora sono solo supposizioni e a indicare la via sarà ovviamente il campo, la sensazione tuttavia è che Rastelli abbia in mano degli ottimi ingredienti per farci divertire.

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Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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