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L’estate di Montalto: 6 partite, 2 da titolare, nessun gol
L’estate di Montalto: 6 partite, 2 da titolare, nessun gol

Un’estate difficile per Montalto, che fatica ad entrare in condizione: 32 gol fatti dalla squadra e nessun gol, e lo spazio continua a ridursi

All’indomani della rotonda vittoria all’esordio in Coppa Italia, in casa Cremonese continua a tener banco il mercato. Il direttore sportivo Bonato ha promesso inserimenti mirati in ogni reparto, e se pensiamo all’attacco non si può evitare di parlare di Montalto, che ha vissuto un’estate lontano dai riflettori, benché i tifosi si augurassero un precampionato di livello per cancellare le problematiche della stagione 2018-2019. Per le cinque amichevoli e la sfida di ieri sera contro il Francavilla mister Rastelli ha scelto di schierarlo dall’inizio in sole due occasioni, contro il Molveno nel primissimo test in ritiro e contro la Giana Erminio nella quarta amichevole giocata a Caselle lo scorso 27 luglio. Ma se il minutaggio nei test estivi conta poco perché tutti i calciatori ruotano fra primo e secondo tempo, la qualità delle prestazioni è sotto gli occhi di tutti: l’ex Ternana fatica ad entrare in condizione a causa della imponente stazza fisica, tanto che dei 32 gol segnati dalla Cremonese in 6 incontri nessuno porta la sua firma. Anzi, si conta un rigore sbagliato contro il Mezzocorona il 20 luglio.

MERCATO – Spesso Rastelli ha schierato una coppia di attaccanti formata da Palombi e Piccolo, cosa che sarebbe accaduta pure ieri se il napoletano non fosse rimasto bloccato da un risentimento muscolare nella rifinitura. Poteva essere l’occasione per Montalto, ma invece è stato preferito Soddimo, adattato nel ruolo di seconda punta (è successo qualche volta anche nelle amichevoli). E le gerarchie per l’ex Ternana si fanno ancora più complicate quando Ciofani entrerà a far parte della lista dei convocati (già per il Verona in Coppa Italia), per cui se il suo futuro non sarà più grigiorosso sarà soprattutto per una questione di spazi, che vanno sempre più a restringersi. E il suo feeling con la piazza – inutile nasconderlo – non è mai sbocciato appieno, complice quel maledetto infortunio di un anno fa contro il Pescara che ne stroncò il rendimento di un’intera stagione.

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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