2015-2016: LA PAREGGITE DI PEA E L’ENTUSIASMO DI ROSSITTO
Simoni è riconfermato presidente e per la panchina sceglie Fulvio Pea, suo vice in tante esperienze del passato, reduce dai playout vinti col Monza per evitare la retrocessione. Lodigiano classe ’67, ex collaboratore anche di Mourinho e Benitez all’Inter, schiera un classico 3-5-2 piuttosto difensivista, cosa che gli verrà fatta notare e non poco nella sua breve esperienza in grigiorosso. Arriva Ravaglia in porta, Russo, Marconi e Zullo (oltre al riconfermato Gambaretti) daranno una mano a Briganti in difesa, avanti con l’età e non sempre a disposizione; giocando a cinque in mezzo, rimpolpata anche la batteria degli esterni: preso in prestito dall’Inter il giovanissimo Eguelfi, anche se a sinistra il titolare è Crialese, mentre sulla destra ci sono Guglielmotti e Formiconi. Pea è famoso per il lavoro coi giovani, per questo anche in mezzo al campo e davanti arrivano ragazzi sul trampolino di lancio: Gargiulo, Nicolò Bianchi, Benedetti, Djiby, Perpetuini a settembre dagli svincolati, Magnaghi e Forte (anche quest’ultimo dall’Inter). A dare qualità come seconda punta c’è Maiorino vicino a Brighenti, a centrocampo il 30enne proveniente dal Pavia Rosso è l’intenditore che dà esperienza, ma per vari infortuni non lascerà il segno.
L’avvio è altalenante, Pea sarà ricordato per essere “mister X” ancora più di Scienza: 10 pareggi ottenuti in 19 partite, una squadra che subisce pochissimo ma che segna anche col contagocce. Arriva anche Pacilli dagli svincolati a fine ottobre per dare una scossa, ma di tutti gli attaccanti in rosa è come sempre Brighenti a levare le castagne dal fuoco. Pea viene esonerato dopo il freddo e brutto pareggio per 0-0 di fine gennaio a Pavia: compreso quel match, i grigiorossi venivano da soli 4 gol fatti in 8 match, tutti a firma del capitano Brighenti. Il primo di questi il 21 novembre a Renate, sua ex squadra, data dell’ultimo successo con Pea. Nell’incredulità generale, per migliorare la Cremo, il nuovo mister è Fabio Rossitto, alle prime armi da allenatore. Il mercato di gennaio ha portato Suciu e soprattutto Pesce, ma negli ultimi giorni ecco nientemeno che il Sindaco Sansovini e Scarsella: l’entusiasmo di Rossitto è determinante, in campo si va col 4-3-3, la Cremo segna quasi sempre e vince 9 match su 15. Sansovini avrà pure 35 anni ma appare fresco come un ragazzino, le sue giocate incantano e inizia a carburare pure Maiorino. Scarsella dimostra già di avere il vizio del gol, ma a causa dei k.o. di Lumezzane e Padova la Cremo resta fuori dai playoff per il secondo anno di fila. Rossitto, nonostante i tanti apprezzamenti, non viene riconfermato.
