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La Cremo del decennio: il resoconto anno per anno
La Cremo del decennio: il resoconto anno per anno

2010-2011: TRISTE ANNO DEL CALCIOSCOMMESSE

È la quarta stagione dell’era Arvedi, la Cremonese viene affidata a Marco Baroni. Vi dice nulla? Parliamo di una stagione altamente rocambolesca, quella che poi passerà alla storia per il calcioscommesse. In rosa arrivano i difensori Gervasoni e Stefani, i centrocampisti Sambugaro, Bacher, Miramontes e l’attaccante Colacone. Quasi tutti provenienti dalla Serie B, alcuni a fine carriera. L’esordio è da applausi: secco 5-1 al Gubbio che vincerà il campionato, quello di Torrente, Giammarioli, Gigi Simoni, Juanito Gomez e Alfredo Donnarumma. A fine ottobre, complice una serie di 7 risultati di fila senza successi, Baroni viene esonerato in favore di Leonardo Acori, ma il rendimento non cambia e i punti sono pochissimi. Le partite della gestione del tecnico umbro sono 19 e ne vincerà solamente 4, fra cui il 2-0 casalingo con la Paganese divenuto mestamente celebre per l’episodio del tè ‘avvelenato’ da parte di Paoloni, non l’unico in ogni caso ad aver indirizzato le gare in un certo qual modo…

Nemmeno il mercato invernale aiuta, anche se inizialmente le sensazioni sono positive: giungono sotto il Torrazzo Robson Toledo, Mirco Gasparetto, Joelson e Luigi Scaglia, il quale sembra aver posto fine ad ogni problematica segnando due doppiette nelle prime due partite (Pavia e Lumezzane). Emblematica la sconfitta allo Zini per 1-0 contro la Reggiana (gol dell’ex Guidetti) con rigori sbagliati sia da Joelson che da Gasparetto, due attaccanti che avrebbero dovuto cambiare le sorti della stagione, arrivando dalle serie superiori (vi ricorda qualcosa?). Era invece il 20 marzo e nessuno di loro, nemmeno Colacone che era in rosa da luglio, aveva trovato ancora la via del gol! La Cremo poi perde a Salerno e pareggia 2-2 in casa col Como, rischia addirittura la permanenza nella categoria, quindi arriva il terzo ribaltone: in panchina ci va la bandiera Mario Montorfano, promosso dalle giovanili, che in cinque gare raddrizza la situazione (già era capitato in passato). L’aritmetica arriva al penultimo turno, lo 0-0 col Bassano allo Zini, poi col 3-2 di Sorrento la squadra chiude undicesima.

Redazione

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