2012-2013: SCIENZA “MISTER X”
La Cremonese è stata applaudita per la grinta con cui è ripartita dallo scandalo di scommessopoli, Brevi ha dimostrato di saper gestire la situazione e per questo viene riconfermato in panchina. Moreno Zocchi è il nuovo ds, in difesa non vengono confermati Polenghi e Cesar, al loro posto ecco Tedeschi e Moi, rispettivamente 25enne e 27enne, espertissimi della categoria; Minelli spesso è out per infortunio ma quando gioca è una sicurezza, arriva anche il 20enne Giorgi che però sarà uno dei calciatori dell’era Arvedi più sfortunati in assoluto a causa dei numerosi infortuni. Rifatta anche la batteria degli esterni: Cangi a destra e il duo Armenise-Visconti a sinistra, col secondo che si fa più apprezzare del primo per qualità e continuità. Elevata l’età media a centrocampo, perché a Sambugaro e Fietta si aggiungono i veterani Baiocco (37 anni) e Previtali (30). Coralli e Possanzini non ci sono più (l’ex Brescia chiude col calcio per un problema cardiaco), Zocchi consegna a Brevi Djuric e Marotta.
Il bosniaco, al tempo 22enne, segna solo in Coppa Italia e alla prima giornata (k.o. per 3-2 a Lecce), poi non dà alcuna garanzia dal punto di vista realizzativo. Le Noci segna molto all’inizio ma poi è spesso out per guai fisici, così l’unico in campo quasi sempre è Marotta, che di gol ne segnerà 4 ma ne sbaglierà – anche di facilissimi – in varie occasioni. A settembre cambia già la guida tecnica: 5 punti in 4 gare sono considerati pochi, la società sceglie Giuseppe Scienza al posto di Brevi. Fino a fine gennaio perde solo 2 volte, ma verrà soprannominato “mister X” per i continui pareggi, fra cui l’1-1 dell’Epifania col Lecce, occasione in cui Marotta rompe definitivamente con Cremona e la Cremonese. Sostituito dopo una brutta prova, i tifosi fischiano e lui risponde con dito medio, pallone scagliato sugli spalti e insulti poco carini. Finisce fuori rosa, sarà ceduto al Benevento. Grigiorossi a quel punto decimi, a -5 dai playoff, allora subentra il mercato: decisivo l’innesto di Tano Caridi, giocatore di qualità superiore, che illumina le giocate della squadra. Arriva anche il centrocampista Martina Rini, che non lascerà il segno, ma quel 3-2 al Carpi, poi promosso, fu una goduria unica.
La Cremo risale con 4 vittorie in 5 match a cavallo fra marzo e aprile, ma lo 0-0 della terzultima giornata con il Portogruaro allo Zini spegne ogni possibilità di accedere ai playoff. Si chiude vincendo 6-1 a San Marino (già salvo) e perdendo in casa un match emozionantissimo per 4-3 contro il Trapani di Boscaglia, che conquista una storica promozione in Serie B. Grigiorossi settimi, a -4 dagli spareggi.
