Come all’andata la Cremonese viene danneggiata da un torto arbitrale: i grigiorossi avrebbero meritato i tre punti
La buona notizia è che la Cremonese c’è. Dopo due gare negative i grigiorossi tornano a esprimersi a buoni livelli, a cercare la vittoria scavalcando i propri limiti e mettendo in campo quello che serve per provare a salvarsi. La cattiva notizia è che certe dinamiche non cambiano mai: come a Torino, così allo Zini. La rete annullata ingiustamente a Baschirotto grida vendetta e rischia di pesare moltissimo nella corsa alla salvezza.
TUTTI CONFERMATI (TRANNE UNO) – La formazione iniziale è un messaggio forte: Giampaolo ha le idee chiare e le brutte prestazioni non lo spingono a rivoluzioni. In campo scende infatti praticamente lo stesso undici che ha perso a Cagliari. Nonostante la brutta prova in Sardegna Terracciano viene confermato come terzino destro, costringendo (inspiegabilmente) Barbieri all’ennesima panchina. Senza Thorsby e con Maleh anche squalificato in mezzo ci sono di nuovo Bondo e Grassi. Floriani Mussolini, tra i meno peggio sabato scorso, rivince il ballottaggio con Zerbin. Davanti l’unico cambio: non c’è Okereke ma il recuperato Sanabria.
UOMO SU UOMO – Giampaolo ha preparato la partita in maniera impeccabile dal punto di vista tattico, come dimostrano i primi minuti di gara. Ogni uomo ha un riferimento, lo spazio per l’improvvisazione è privilegio di pochi. Il compito più difficile tocca a Bondo che deve incollarsi a Vlasic. Il centrocampista del Milan esegue fedelmente e non lascia spazio al capitano del Torino, limitato in ogni zona del campo. Grassi si occupa di Casadei e lavora bene con Luperto, a cui tocca Simeone. Gli esterni, come già visto, hanno compiti opposti: Vandeputte viene a giocare in mezzo al campo mentre Floriani Mussolini attacca la profondità. Se a livello di rottura di gioco la Cremonese funziona perfettamente, non si può dire lo stesso della fase di costruzione della manovra. Il possesso grigiorosso è lento e le sfuriate dell’ex Lazio in fascia le uniche armi per impensierire la difesa granata. Un primo tempo praticamente senza conclusioni termina 0-0. E va bene così, perché probabilmente così Giampaolo l’ha pensata: d’altronde perché scoprirsi fin da subito, se al primo gol subito si è certi di non riuscire a recuperare il risultato?
FURTO REITERATO – E infatti la Cremonese inizia la ripresa con tutt’altro piglio. Bonazzoli, assente ingiustificato nella prima frazione, si fa subito vedere con una rovesciata delle sue. Il numero 90 torna a giocare a tutto campo e disegna calcio per i compagni. Solo un intervento clamoroso di Paleari gli nega la rete. Giampaolo sente che è il momento di spingere e inserisce Okereke e Zerbin per Vandeputte e Floriani Mussolini, due che fin lì erano stati tra i migliori. Mentre il nigeriano regala qualche sgasata, l’ex Venezia spreca un’altra occasione. I cambi che fanno storcere il naso passano presto in secondo piano perché subito dopo avviene l’episodio che cambia la partita: Baschirotto segna, Fabbri annulla dopo una lunga revisione Var. In realtà non sembra esserci fallo del capitano grigiorosso, l’unico chiaro ed evidente errore sembra la scelta di carriera del fischietto di Ravenna, che avrebbe potuto fare di tutto nella vita (tranne l’arbitro).
EURISTICA DJURIC – La rete annullata taglia un po’ il momentum grigiorosso, per qualche minuto la Cremonese perde l’enfasi trovata a inizio ripresa. Okereke suona la carica e riesce a mettere in mezzo palloni pericolosi. Giampaolo sbaglia nuovamente, inserisce tardivamente sia Payero sia Djuric e Barbieri (gli ultimi due a pochi minuti dal 90′). Con un Torino così schiacciato dietro la scorciatoia legata alla palla alta per il bosniaco sarebbe servita ben prima (e infatti l’ariete ex Parma va alla conclusione di testa pochi secondi dopo il suo ingresso). Stesso discorso per Barbieri: la sua esuberanza sulla destra sarebbe servita come il pane, visto che Terracciano non attraversa il suo miglior momento e interpreta il ruolo in maniera troppo timida in questi frangenti di partita. Lo 0-0 finale sa di beffa, perché a livello di gioco e di voglia la Cremonese avrebbe meritato i tre punti.
A NAPOLI CON FIDUCIA – Le sensazioni sono inevitabilmente diverse rispetto al post-Cagliari. Al netto dell’arrabbiatura per la rete annullata, va dato atto alla Cremonese di aver giocato la partita che doveva giocare e di aver fatto di tutto per portare a casa il bottino pieno. In attesa di sapere cosa farà il Lecce, i grigiorossi si devono preparare senza paura alla trasferta di venerdì sera a Napoli. Come detto da Giampaolo nel post-gara in questo momento della stagione non si guarda in faccia a nessuno e se i grigiorossi riusciranno a preparare la gara come fatto contro il Toro non è escluso che si possa tornare a Cremona con qualche punto nello zaino. Avanti con fiducia quindi: questa squadra ha bisogno del supporto di tutti per inseguire una complicatissima salvezza.
