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Cremonese, Zerbin ancora in grande difficoltà
Cremonese, Zerbin ancora in grande difficoltà

Anche con il Bologna altra prova molto negativa da parte di Zerbin, lontano parente dal giocatore ammirato a inizio campionato

Vero che restano ancora sette partite da disputare, ma salvo clamorosi colpi di scena la stagione di Alessio Zerbin alla Cremonese è stata tutt’altro che indimenticabile. Dopo un avvio molto positivo – in linea con tutta la squadra – è rientrato da un piccolo infortunio in modo graduale, toccando il momento più positivo fin qui della sua esperienza in grigiorosso con l’assist per Sanabria in occasione dell’ultima vittoria casalinga della Cremo in campionato, quel 2-0 al Lecce datato 7 dicembre. Per il resto, un clamoroso palo colpito contro l’Inter e nulla più, dominato un po’ da tutti gli avversari.

SPAESATO – Anche nel giorno di Pasqua, contro il Bologna in casa, l’esterno in prestito dal Napoli ha faticato molto a trovare la corretta posizione in campo, tanto che Miranda ha avuto vita facile nel primo tempo quando ha servito i due comodi assist per i gol dei compagni Joao Mario (al 2′) e Rowe (al 15′). Mister Giampaolo ha ammesso di aver preparato in modo non corretto la partita, perché la Cremo avrebbe dovuto “aggredire”, invece che costantemente “attendere” che il Bologna facesse il proprio gioco fatto di gran possesso, palla a terra e continui movimenti degli interpreti di centrocampo e attacco.

GRANDE DIFFICOLTÀ – È chiaramente un momento negativo per Zerbin, nonostante il nuovo tecnico gli abbia dato fiducia e contro il Parma e contro il Bologna. Col Parma è uscito al minuto 45 da peggiore in campo, contro gli emiliani rossoblù è inspiegabilmente rimasto sul terreno di gioco addirittura fino all’84’, per poi lasciare spazio a Floriani Mussolini, il quale da lì a poco si è procurato il rigore che ha permesso alla Cremo di accorciare sul risultato. E anche contro il Bologna in pagella il classe ’99 è stato insufficiente, riprendendo i commenti del nostro direttore:

ZERBIN, voto 4.5
Si fa trovare totalmente fuori posizione in occasione del 2-0, lascia una prateria a Miranda che può avanzare indisturbato fino all’area grigiorossa. A volte sembra proprio spaesato, non riesce a decidere quale uomo prendere e resta nella terra di nessuno. Soffre Rowe nell’uno contro uno, in troppe occasioni viene saltato con troppa facilità. Non migliora nella ripresa, arriva in ritardo sui passaggi dei compagni.

TIMIDEZZA – Detto ciò, Zerbin non è sicuramente l’unico colpevole di mesi davvero negativi da parte della Cremonese, che ha accumulato una sconfitta dietro l’altra. Ci riferiamo però a uno degli interpreti più in difficoltà: come si legge dalla pagella della partita di oggi, ha faticato molto anche quando, nella ripresa, è diventato esterno offensivo di destra di un 4-3-3. Battuto in velocità e in cattiveria, a un certo punto, anche da Lucumì. Sotto gli occhi di mister Giampaolo, non trovava la corretta posizione e interveniva in maniera eccessivamente molle in contrasto coi dirimpettai rossoblù. In vista degli altri rossoblù, quelli di Cagliari, Zerbin resta fortemente in ballottaggio con Barbieri (a Pasqua, per lui, zero minuti…) e Floriani Mussolini.

Redazione

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