2011-2012: LA PRIMA CREMO DI BREVI
Alla Cremonese tocca l’ennesima rivoluzione, e siamo solo all’inizio del nostro racconto del decennio. D’altronde in estate la vicenda del calcioscommesse occupa le prime pagine di qualsiasi testata: oltre a Paoloni e qualche altro giocatore, squalificato per quattro anni il ds Giuseppe Magalini. In panchina siede Oscar Brevi, alle primissime armi, che dilapida immediatamente i 6 punti di penalizzazione inflitti dalla giustizia sportiva: la Cremo, infatti, vince le prime cinque gare consecutive fra cui il derby a Piacenza (1-3, doppietta-show di Le Noci e gol della sicurezza di Bocalon). La rosa, come detto, è rifondata: ci sono Alfonso in porta in prestito dall’Inter, gli esperti Polenghi e Minelli in difesa, il 32enne Pestrin nel ruolo di mediano, il fantasista Dettori e gli attaccanti Rabito, un giovane Bocalon e soprattutto Le Noci, uno dei migliori bomber del decennio. Qualche difficoltà è accusata fra fine novembre e inizio gennaio, a causa delle sconfitte di fila, tutte esterne, con Triestina, Barletta, Sudtirol e Carrarese (4 in 6 giornate).
La rincorsa ai playoff resta comunque viva, tanto che a fine girone di andata, senza penalizzazione, la Cremo sarebbe prima in classifica. Il gennaio è roboante: dietro arriva l’ex Serie A e Serie B Vinicio Cesar, sulla trequarti Filippini (all’occorrenza anche esterno offensivo o seconda punta), in attacco Coralli e Possanzini, il primo 28enne e il secondo a fine carriera. Ma che gol che farà, ben 6 in 12 partite! Quando resta infortunato, i grigiorossi ne risentono e nel finale mettono a rischio la posizione nei playoff: le sconfitte da febbraio a maggio sono solo 3, ma troppi i pareggi, di cui ben 3 nelle ultime 3 della regular season. Col Sudtirol è 1-1 il 6 maggio, la Cremo accede agli spareggi in virtù del 2-2 simultaneo del Piacenza col Barletta, ma questa volta – differentemente dal 2008 e dal 2010 – il cammino si interrompe al primo turno, in semifinale, nel doppio confronto col Trapani. L’andata allo Zini finisce 1-1 con rete di Filippini, il ritorno in Sicilia con lo stesso risultato (gol di Coralli, l’unico in grigiorosso), così i granata accedono alla finale per il miglior piazzamento durante il campionato.
