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La Cremo del decennio: il resoconto anno per anno
La Cremo del decennio: il resoconto anno per anno

2019-2020: MERCATO DA URLO, RISULTATI DA PLAYOUT

Anche la stagione in corso sta regalando delusioni, con la Cremonese che ha concluso il decennio in zona playout nonostante i proclami estivi e un mercato stellare. Tutti hanno considerato strepitosa la campagna acquisti grigiorossa, perché realmente è stata qualcosa di impensabile per una squadra di B. Rastelli ricomincia dal 3-5-2: confermato il veterano Agazzi in porta, che era arrivato durante la stagione precedente in un momento di penuria di estremi difensori, in difesa ecco Ravanelli e Bianchetti a completare il trio Caracciolo-Claiton-Terranova che aveva dato enormi garanzie, il giovane della Primavera dell’Atalanta Zortea come vice-Mogos a destra, di nuovo Renzetti e Migliore ad alternarsi a sinistra. Castagnetti, autore di una prima stagione complicata, resta con la speranza di conquistare la Cremo; restano anche Boultam, Arini e Soddimo, Croce ha finito la carriera e Castrovilli è tornato in A alla Fiorentina, dove in poche settimane conquisterà la Nazionale di Mancini, e al loro posto vengono scelti Valzania (Atalanta), Kingsley (Bologna), Deli (svincolato, era a Foggia) e – improvvisamente all’ultimo giorno di mercato – pure Gustafson (Torino), però infortunato fino a metà ottobre.  Questa volta in attacco non si può sbagliare, si va sul sicuro (spendendo milioni): dal Frosinone ecco la bandiera Ciofani, 34 anni, e dal Parma Ceravolo, 32. Due che conoscono la categoria come le proprie tasche e che in carriera hanno segnato montagne di gol.

Il primo acquisto offensivo però è Palombi, 23enne della Lazio, reduce dalla vittoria della B col Lecce di Liverani. Il precampionato è da urlo, la Cremo le vince tutte (anche in Coppa Italia con Virtus Francavilla ma soprattutto Hellas Verona al Bentegodi) e pareggia solo col Napoli a Dimaro (3-3). Molto male la Serie B: dopo il 2-1 di Venezia alla prima giornata, con gol di Mogos e Castagnetti, k.o. casalingo con l’Entella e tracollo a Pisa per 4-1. Col Crotone in casa la squadra risorge con i gol di Ceravolo e Palombi, rifà un passo indietro a Trapani (ultimo in classifica, finisce 0-0) e vince allo Zini 1-0 con Soddimo. La prestazione col Cittadella in casa però è da mani nei capelli: i veneti passano 2-0 e Bonato sceglie immediatamente di esonerare Rastelli e di prendere al suo posto Marco Baroni, già allenatore di tanti giocatori della rosa, fra cui i due bomber Ciofani-Ceravolo, su cui si comincia a dubitare fortemente. Il tecnico fiorentino, che come il predecessore ha l’alibi di avere Piccolo out per mesi, fatica a trovare un sistema di gioco vincente (dal 3-5-2 si passa al 4-3-1-2 poi al 3-4-2-1), rimane anche senza l’unico giocatore di gamba in mezzo al campo Kingsley e accusa la sterilità offensiva evidente del tandem costato molto in estate. I punti sono appena 11 in altrettante partite, media punti inferiore a Rastelli e Cremo ai playout a fine girone d’andata. Un disastro.

Redazione

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