fbpx
La Cremo del decennio: il resoconto anno per anno
La Cremo del decennio: il resoconto anno per anno

2018-2019: DA MANDORLINI-RINAUDO A RASTELLI-BONATO

Il direttore sportivo Giammarioli, protagonista della risalita in B, lascia il posto a Leandro Rinaudo, giovane collaboratore di Perinetti a Venezia, con cui ha sfiorato la promozione in A passando dai playoff. Si riparte con Mandorlini in panchina, tanti gli screzi che ci saranno fra i due, dalle personalità diametralmente opposte. Il mercato piace per metà, perché molti protagonisti del 6 maggio 2017 cambiano maglia: via Canini, Procopio, Cavion, Pesce e Scappini e dentro i 22enni  Radunovic e Volpe fra i pali, Terranova, Kresic, Del Fabro, Migliore e Mogos in difesa, Castagnetti, Emmers, Greco, Strefezza e Boultam a centrocampo, Carretta e Montalto in attacco. Fondamentali le riconferme di Paulinho, desideroso di tornare ad alti livelli dopo i tanti problemi fisici, e di Castrovilli, ancora in prestito dalla Fiorentina. Questo il 4-3-3 tipo, niente male per la categoria: Radunovic; Mogos, Terranova, Claiton, Migliore; Arini, Castagnetti, Croce; Carretta, Paulinho, Castrovilli. Indispensabile risolvere il problema del gol, in attacco c’era la possibilità di scegliere fra Paulinho, Montalto (a segno 20 gol con la Ternana nel campionato precedente) e Brighenti, che alla fine sarà quello che giocherà di più a causa degli infortuni altrui.

Il pre-season è disastroso, la Cremo perde sempre, anche in Coppa col Pisa, ma nelle prime dieci di B cade solo col Venezia in casa e col Benevento fuori. Eppure, dopo il pari per 1-1 a Verona con l’Hellas, il rapporto fra Mandorlini e Rinaudo si rompe del tutto e arriva l’esonero del mister. Subentra Massimo Rastelli, ex Cagliari e Avellino, che in categoria ha sempre saputo farsi valere: il rendimento non migliora, la Cremo cala vistosamente, il tecnico rischia due volte l’esonero in pochi mesi. Anzitutto a dicembre, dopo le tre sconfitte di fila con Foggia, Carpi e Brescia, poi a fine febbraio, dopo i k.o. inquietanti con Cosenza, Ascoli e Salernitana. A gennaio erano stati acquistati Caracciolo e Rondanini in difesa, Soddimo e Mbaye a centrocampo e in attacco Longo e Strizzolo (quest’ultimo pagato a peso d’oro dal Cittadella) al fine di migliorare il dato dei gol segnati. Come se non bastasse, Marconi e Brighenti vanno al Monza, due pilastri della promozione (di quella grande squadra rimase solo Ravaglia). Brighenti lascia dopo esser diventato il secondo miglior marcatore di sempre della storia grigiorossa dopo Mondonico. Infortunio all’anca per Longo che terminerà anzitempo la stagione, Strizzolo non convince per nulla (segna solo due gol al Lecce). Urge sperare nei ritorni di Castrovilli e Montalto, il primo operato al menisco e il secondo per una frattura al malleolo.

Dopo il tragico 2-0 di Salerno, viene cacciato Rinaudo e il nuovo ds è l’esperto Nereo Bonato, da tutti considerato portafortuna, perché dal suo arrivo la Cremo rinasce e svolta: confermato Rastelli, dalla zona retrocessione si sfiorano i playoff, sfumati solo all’ultimo turno per il k.o. di Perugia per 3-1. In mezzo, il successo esterno di Livorno con doppietta di Croce e gol di Castrovilli (1-3 il finale) che segnava il ritorno alla vittoria fuori casa, mancante da un anno e quattro mesi.

Redazione

Potrebbe interessarti anche: