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La virtù sta nel mezzo
La virtù sta nel mezzo

A Chiavari la Cremo si mostra in crescita: bene Ciofani ma il centrocampo arranca. Serve una svolta decisa con l’aiuto del mercato

Uno dei detti più travisati nella cultura contemporanea è “la verità sta nel mezzo”. L’espressione ha comunque un fondamento, anche se l’origine latina della locuzione è differente: «In medio stat virtus» scrivevano i filosofi, che fin da Aristotele avevano capito l’importanza dell’equilibrio. Non si parla quindi di verità ma di virtù, di forza, di equilibrio appunto (non solo morale). La Cremo esiste da qualche anno in meno, ma dopo la partita di ieri è emerso quanto la zona centrale del campo sia uno dei tasti dolenti di questa squadra.

A quattro. La sorpresa settimanale di Rastelli è la difesa a quattro. Il mister smentisce le parole della vigilia e vara l’albero di Natale, con il doppio trequartista alle spalle di Ciofani. Un’inversione di rotta netta, alla ricerca di un gioco più offensivo. Non è detto sapere se dopo l’infortunio di Ravanelli (un fastidio alla coscia sinistra dopo la rifinitura) il mister abbia fatto di necessità virtù (giusto per restare in tema), tant’è che la Cremo parte con uno schieramento votato all’attacco: in campo ci sono Valzania, Deli, Piccolo e Ciofani, con Zortea e Migliore sulla linea dei difensori.

Approccio sprint. Come contro il Venezia mister Rastelli chiede di aggredire la partita. La Cremo parte forte e a differenza di sabato scorso, quando l’approccio sprint non aveva portato a nulla, trova il gol del vantaggio con Ciofani, abile a deviare di testa il corner di Deli. I grigiorossi tengono alto il baricentro e pressano bene, anche se l’infortunio dello stesso Deli dopo 20’ scombina i piani, visto che il subentrante Boultam non riesce a dare lo stesso apporto tecnico alla manovra.

Coperta corta. Gli incoraggiamenti di Rastelli, che spinge avanti i grigiorossi, tengono alta la Cremo che dietro rischia qualcosa. Al terzo tentativo l’Entella trova il bug: palla dentro per De Luca che approfitta di un errore di posizione di Terranova ed elude il fuorigioco, parte palla al piede e trafigge Ravaglia con un diagonale imparabile. Un rischio calcolato che la Cremo – che oltre a non essere bella non è neppure particolarmente fortunata – paga a caro prezzo alla prima disattenzione. Alla lunga sarebbero i grigiorossi a meritare i tre punti: se Ravaglia da una parte fa lo spettatore non pagante, Paroni dall’altra deve inventarsi almeno due grandi interventi su Piccolo e Palombi.

Sempre lì, lì nel mezzo. Nel giorno in cui la Cremo lancia segnali confortanti dal punto di vista dei singoli sembra un controsenso indicare nel centrocampo il reparto sotto accusa. E invece sono proprio i centrocampisti i giocatori che finiscono sotto la lente d’ingrandimento dopo il pareggio contro la squadra di mister Boscaglia. Come detto sopra, dopo l’uscita di Deli la Cremo perde qualità nello sviluppo della manovra, visto che Piccolo è un solista che tende ad allargarsi e a saltare l’uomo. Mentre Boultam deve ancora capire cosa vuol fare da grande, Valzania si conferma un giocatore dagli enormi limiti tecnici. Gustafson offre un’altra prestazione nordica: lezioso e poco incisivo, la palla non solletica in lui nessuna emozione. Si salva Arini, che torna a lavorare sui polmoni dopo qualche mese in apnea.

Ciofani non basta. La miglior notizia per una volta arriva dall’attacco e riguarda la prestazione di Ciofani: l’ex bomber del Frosinone ha finalmente convinto per 90’. Fin dall’inizio il numero 9 è sembrato più dentro il gioco, forse favorito dallo schieramento che ha portato più giocatori a giocargli vicino. Oltre il gol, Ciofani ha servito bene i compagni, mandando in porta Piccolo a fine primo tempo e Palombi a fine partita. Una prestazione però non fa primavera: alla Cremo manca ancora un attaccante per completare il reparto e garantire una buona dote di gol.

Mercato da sfruttare. Gli ultimi giorni di mercato vanno sfruttati. Il pareggio di Chiavari e una prestazione incoraggiante non possono essere considerati segnali sufficienti per una squadra che continua ad essere in profonda crisi: il problema del gol resta (l’atteggiamento offensivo ha prodotto solo una rete, peraltro su corner) mentre la classifica è sempre più critica visto che i grigiorossi sono ancora in zona playout. L’acquisto di Gaetano non basta per svoltare: oltre a una punta – ribadiamo – serve un centrocampista completo che sappia impostare e battagliare. Perché la virtù sta nel mezzo, ed è lì che si vincono le partite.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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