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Time is running out
Time is running out

Bando agli alibi, il tempo sta per finire: il momento delle scelte è questo, la Cremo non può più aspettare nessuno

Non lasciatevi illudere dagli alibi. Chi si sofferma sugli infortuni di Ceravolo e Ravaglia, o sull’esagerata espulsione di Claiton, ha già perso. E non solo mentalmente. Troppo spesso si rimandano i giudizi, accampando scuse quali il recupero fisico-mentale di alcuni giocatori. Il tempo sta per finire e per la Cremo il momento delle scelte è questo. Il mercato invernale offre un’opportunità unica, ma per sfruttarlo serve prima un bagno di umiltà, ammettendo gli errori estivi.

ciofani cremo livorno

I think I’m drowning
Asphyxiated
I want to break the spell
That you’ve created

Same old Cremo. Il ritorno di Rastelli, dopo il fallimentare cambio con Baroni, avrebbe dovuto responsabilizzare i giocatori. Contro il Venezia invece nessuno sembra essersi accorto dell’avvicendamento in panchina: la spinta della Cremo, che attacca con Zortea sulla destra e aggredisce a tutto campo, dura poco più di dieci minuti. Poi torna il solito spartito: palla che gira in orizzontale, punte che non dettano la profondità, centrocampisti che non verticalizzano, difensori costretti a fare i playmaker e lanciare per i compagni.

zortea cremo livorno

You’re something beautiful
A contradiction
I want to play the game
I want the friction

A Muse duro. Rastelli, a differenza di altre volte, perde anche la fortuna. A fine primo tempo si arrende Ceravolo, costringendo il mister ad inserire un poco più che deambulante Ciofani, poi arriva anche l’infortunio di Ravaglia che porta al secondo cambio forzato (ottimo l’ingresso di Volpe). In mezzo, l’insensata espulsione di Claiton, viziata da un fallo di Montalto su Valzania. L’ultima mezz’ora in 10 se non altro mostra una Cremo operaia, che si compatta bene e prova a partire in contropiede: è da questa unità d’intenti che si dovrà ripartire, che il calcio non è affare da solipsisti.

valzania cremo cittadella

You will be
The death of me
Yeah, you will be
The death of me

Scelte sbagliate. Se c’erano ulteriori dubbi, la partita contro il Venezia dovrebbe averli chiariti. La campagna acquisti estiva è stata fallimentare, difesa esclusa. Gli errori più grandi sono stati fatti su quei giocatori che avrebbero dovuto creare e finalizzare il gioco. Ceravolo e Ciofani hanno fallito: i due non hanno più tempo per dimostrare il loro valore. Sono in squadra da agosto e non hanno avuto problemi fisici, allenandosi e giocando con continuità, eppure le loro prestazioni sono state quasi sempre insufficienti, sia sul piano finalizzativo sia su quello della manovra. Palombi si è dimostrato una buona arma a partita in corso e poco altro: è veloce ma frenetico, per la freddezza davanti al portiere ripassate più avanti.

piccolo cremo perugia

I wanted freedom
But I’m restricted
I tried to give you up
But I’m addicted

Centrocampo senza passo e senza idee. Non che a metà sia andata meglio. Certo, a differenza del reparto avanzato andavano sostituiti alcuni calibri da novanta, uno su tutti Castrovilli (che pure veniva criticato da diversi tifosi, ma questo è un altro discorso). Valzania ha avuto molte chance e con il Venezia per l’ennesima volta ha dimostrato di non poter offrire niente di diverso da una grande corsa: non ha una grande intelligenza calcistica e sbaglia spesso l’ultimo passaggio. Con la palla tra i piedi è spesso confusionario mentre quando cerca la conclusione dalla distanza non trova quasi mai la porta. Gustafson è orma in squadra da diversi mesi e non ha ancora giocato una partita convincente per novanta minuti: troppi i tocchi all’indietro, mai una verticalizzazione a premiare l’inserimento del compagno, il tutto unito a una fase di interdizione mediocre. Quello che ha fatto vedere le cose migliori – pur con molte pause – è stato Deli, che presto saluterà. Senza voto lo sfortunato Kingsley, che aspettiamo a braccia aperte.

Our time is running out
And our time is running out
You can’t push it underground
We can’t stop it screaming out
How did it come to this

Mercato dormiente. Nonostante le delusioni elencate la società non sembra volersi muovere con convinzione sul mercato. Mentre l’Empoli acquista a destra e a manca, la Cremo si limita all’arrivo di Gaetano: un giocatore di sicuro talento, che tuttavia ha solo 7 presenze all’attivo nel calcio dei “grandi”. Difficile (e pure sbagliato) pensare che il ragazzo arrivato dal Napoli trasformi i grigiorossi dall’oggi al domani. Le ultime partite hanno detto che serve intervenire con forza, a metà e davanti. Serve almeno un centrocampista con la C maiuscola, un giocatore moderno, completo, che unisca qualità e quantità. Davanti invece serve un attaccante che, oltre a buttarla dentro (giusto ogni tanto eh), aiuti la squadra, offrendosi per le sponde e andando a fare la guerra con le difese avversarie, così come fanno le punte delle squadre che si devono salvare. Perché è questo che siamo: una squadra che si deve salvare. Prima lo capiremo e prima usciremo da questa situazione.Time is running out, non c’è più tempo per sognare. La realtà dice playout, e se non iniziamo a fare punti termineremo proprio come la canzone dei Muse: «How did it come to this?», ovvero: «Come si è arrivati a questo?».

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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