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Cremo, la prima Valzania di Bisoli
Cremo, la prima Valzania di Bisoli

Vittoria corale della Cremo che porta a casa una vittoria alla Bisoli: lottando e soffrendo insieme, fino all’ultimo

Il compito di un allenatore non è solo quello di mettere in campo una squadra quadrata e reattiva, con gli uomini giusti al posto giusto. Un allenatore che si rispetti deve riuscire a trasmettere alla squadra le motivazioni giuste affinché i giocatori facciano in campo quello che lui chiede. L’allenatore deve essere come un padre: deve pretendere il massimo e allo stesso tempo gratificare gli sforzi, senza mostrare un minimo di cedimento.

#strongertogether. Prendiamo in prestito l’hashtag lanciato dalla Cremo perché mai come ieri i grigiorossi hanno giocato uniti, da squadra. Bisoli ha tirato fuori tutto da chi è sceso in campo: applicazione e dedizione alla causa, mostrata anche da giocatori in prestito che probabilmente tra qualche mese giocheranno per altre piazze. Più del gol di Valzania e della straordinaria prova della difesa, ieri è stata una vittoria del gruppo, una vittoria corale.

Musica maestro. A dirigere l’orchestra ci ha pensato il direttore, Michele Castagnetti. L’ex Empoli ha sfornato un’altra prova maiuscola, da migliore in campo. Sente la fiducia dell’allenatore e del gruppo, non ha paura di sbagliare e rischia la giocata difficile. E indovinate un po’? Quasi sempre la azzecca: cambi di campo o tagli in verticale, Casta organizza il gioco che è una meraviglia. Occhio però a non sottovalutare la fase difensiva: ok, il fisico non è la sua arma migliore, ma il buon Michele gioca con grande intelligenza tattica. Ieri sera ha intercettato tutte le linee di passaggio sulla trequarti, costringendo Legrottaglie ad allargare Galano che da trequartista non toccava mai la palla.

La prima di Valzania. È toccato a un altro “rigenerato” da Bisoli decidere la partita: Valzania si è finalmente sbloccato con un bolide da fuori area. Il centrocampista – per altro ex della partita – era alla quinta di fila da titolare, l’unico dal centrocampo in su. Nonostante ciò ha svolto un gran lavoro per la squadra, che si è notato soprattutto al momento della sua uscita dal campo: la Cremo ha perso nervi in mezzo e non è più riuscita a ripartire, perché né GustafsonKingsley sono riusciti nei “break” palla al piede per portare la sfera oltre la linea di centrocampo.

Difesa top. Nemmeno la difesa fa più notizia: il pacchetto arretrato è una certezza, in costante miglioramento. Anche a Salerno in realtà la prova difensiva era stata positiva, considerando che due reti erano state concesse su calcio di rigore. Contro il Pescara invece arriva finalmente un cleen sheet che mancava da prima del lockdown, ovvero dalla prima di Bisoli, il 2-0 di Frosinone. Ai tre titolari Bianchetti-Ravanelli-Terranova si è ora aggiunta la piacevole novità di Zortea, che per la seconda volta in stagione ha dovuto rimontare le gerarchie. Dopo aver conquistato la titolarità con Rastelli, al momento del cambio di allenatore è tornato a sedersi in panchina. Ora, a forza di discese e dribbling, ha convinto anche Bisoli. Al di là di qualche peccato di gioventù, ieri ha sfornato un’altra prestazione di qualità dopo la rete di lunedì contro la Salernitana.

Promossi. Parlavamo dell’applicazione, dei concetti, del sacrificio. Ieri diversi giocatori non hanno offerto la loro miglior prestazione dell’anno ma si sono applicati seguendo i dettami del mister e sacrificandosi per la squadra. Parliamo di Parigini, in un periodo di appannamento ma sempre pronto a fare la corsa all’indietro. Parliamo di Gustafson, palesemente fuori ruolo da mezzala, che nonostante un ritmo compassato si muove come chiede il mister (e infatti chiude la seconda gara di fila senza essere sostituito). Parliamo anche di Ciofani, ancora una volta sacrificato al centro dell’attacco: come contro la Salernitana la Cremo trova subito il vantaggio e si abbassa, lasciando Daniel a lottare in mezzo ai leoni. Contro il Pescara la prova è più che sufficiente: si guadagna qualche fallo con astuzia, si appoggia bene ai centrocampisti, manda in porta Bianchetti con una gran spizzata.

Così così. Per la seconda volta di fila chi delude sono invece i subentrati. Sembra quasi che Bisoli carichi talmente tanto chi entra in campo che chi resta in panchina è mentalmente rilassato e al momento di entrare non riesce a rendere come chi sta giocando. L’esempio lampante è Crescenzi che entra per contenere Galano e dopo due minuti dal suo ingresso parte per una sovrapposizione chilometrica. Un errore non da poco, considerando che la Cremo è in vantaggio e che Galano è il giocatore più pericoloso degli ospiti: l’ex Foggia si prende subito lo spazio e si lancia a rete per l’occasione più grande del Pescara. Se non altro il terzino capisce subito l’errore, si piazza sulla sinistra e non supera più la linea di centrocampo.

Testa a Livorno. Ora finalmente Bisoli avrà una settimana intera per lavorare con la squadra dopo un periodo molto intenso. La partita di venerdì contro il Livorno diventa fondamentale perché altri tre punti lancerebbero la Cremo a quota 40, sempre più vicina alla quota salvezza. Occhio però a non sottovalutare l’avversario, uno dei problemi che condannò la Cremo nella partita contro il Cosenza: nonostante la smobilitazione generale il Livorno ha dimostrato di giocare ancora per vincere, come dimostra la partita contro il Trapani decisa solo negli ultimi minuti. Siamo sicuri che Bisoli conosca bene le insidie che si nascondono dietro una partita del genere e già da oggi lavorerà come un martello sulla testa dei giocatori.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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