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Cremo, è un Black Saturday
Cremo, è un Black Saturday

È un sabato nero per la Cremo che scende in campo spenta e poco grintosa. Solo la sterilità dell’attacco livornese evita la sconfitta ai grigiorossi

Sono anni ormai che le offerte del Black Friday non si limitano al venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento: le catene e i commercianti fanno a gara a trovare soluzioni ingegnose per proporre offerte imperdibili agli accaniti consumatori. I grigiorossi però non hanno trovato nessun gol in saldo e nel loro sabato nero (che sarebbe nerissimo se non fosse per il punto racimolato) si confermano il peggior attacco della categoria, con 10 gol in 14 giornate (4 le reti nelle 7 partite della gestione Baroni).

Surprise. Baroni aveva pure cercato di mescolare le carte, sperando di trovare quella buona dal mazzo della rosa. Smentendo le indicazioni date alla vigilia in conferenza stampa il mister lancia in campo Ravanelli al posto di Caracciolo (l’ex Padova è squalificato per la Coppa Italia) e, soprattutto, due esordienti dal primo minuto: Boultam e Zortea. Non il massimo in una gara che la Cremo è costretta a vincere contro il fanalino di coda Livorno. La sorte tuttavia (o il Karma, giusto per restare in tema?) lancia un brutto scherzo a Baroni, che dopo meno di dieci minuti deve sostituire l’olandese per un infortunio muscolare e manda in campo Soddimo.

Livorno aggressivo. Cambia poco comunque, perché il Livorno scende in campo aggressivo e per almeno settanta minuti limita le giocate della Cremo, mettendo in risalto i limiti psicologici di una squadra sfiduciata. Un grande sforzo quello dei toscani, che dovrebbero stare pure peggio dei grigiorossi visto che Spinelli in settimana ne ha combinate di tutte. Il vulcanico presidente prima aveva pensato all’esonero di Breda, poi lo aveva confermato, per poi alla fine prendergli il tecnico di sostegno (Filippini) come si fa con quei ragazzi che hanno difficoltà a scuola.

Cremo febbricitante. La sfida tra i due malati cronici termina in pareggio, anche se ai punti la vincono gli ospiti. I fischi dello Zini non aiutano e tra passaggi sbagliati e scivoloni la Cremo va in crisi. I lunghi rinvii di paura dall’area al centrocampo, facile preda dei difensori amaranto, così come gli errori in banali scambi di pochi metri rendono lo spettacolo del primo tempo uno dei peggiori visti allo Zini nel recente passato. La Cremo è in balia di un avversario che ha paura della propria ombra e sa solo affidarsi alla velocità degli esterni. I grigiorossi non riescono nemmeno a soffrire da squadra ed è solo grazie alla pochezza offensiva del Livorno (e a un paio di salvataggi di Ravanelli e Bianchetti) se il primo tempo termina a reti inviolate.

Con il 4-4-2. Baroni corre ai ripari e già dal 35′ del primo tempo passa alla difesa a quattro. La situazione migliora: Zortea da esterno alto trova fiducia, Soddimo dall’altra parte tenta un paio di giocate, Ciofani prova a fare a sportellate con i difensori avversari. Proprio l’ex Frosinone ha le due palle migliori del match per sbloccare il risultato: un colpo di testa fuori nel recupero del primo tempo e un colpo di tacco sventato miracolosamente da Plizzari nel recupero del secondo tempo. Comunque troppo poco in una partita che andava vinta, davanti al proprio pubblico e contro l’ultima in classifica.

Senza idee. Ciò che preoccupa di più è la mancanza di idee, oltre che l’essere poco squadra. Il troppo spazio tra i reparti, con gli attaccanti isolati e slegati dal centrocampo, è uno dei problemi principali di una Cremo che ha perso la voglia di sacrificarsi per i compagni, di cercare lo smarcamento (preventivo e non), di proporsi nello spazio per dettare il passaggio. Troppe volte i giocatori della Cremo si sono trovati accerchiati da un Livorno aggressivo più per limite degli stessi grigiorossi che per caratteristiche intrinseche degli amaranto.

Riscatto. Il calendario per una volta porge un’opportunità di pronto riscatto. Martedì c’è l’Empoli in Coppa Italia, un’occasione da non sottovalutare. Se spesso la coppa è stata una fastidioso inconveniente in mezzo alla settimana, soprattutto per squadra impegnate in obiettivi importanti in campionato, per la Cremo deve essere un’occasione per tornare alla vittoria. Il passaggio del turno permetterebbe ai grigiorossi di ritrovare fiducia in se stessi, ovvero in una squadra costruita per raggiungere i playoff e che invece, se non invertirà presto la rotta, dovrà impegnarsi fino a maggio per mantenere una categoria conquistata dopo anni di partite sui campi della C.


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Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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