fbpx
Rastelli-Baroni, il confronto: media punti peggiorata
Rastelli-Baroni, il confronto: media punti peggiorata

Entrambi i tecnici hanno guidato la Cremo per 7 partite in questa stagione: con Baroni meno sbalzi, ma una sola vittoria. A quando la svolta?

Mister Rastelli pagò, dopo lo 0-2 col Cittadella, il rendimento troppo altalenante della sua Cremonese. Con Baroni possiamo dire che il ruolino di marcia ha subìto sì meno sbalzi, ma non è affatto migliorato a livello di punti. Infatti, ora che il tecnico fiorentino è giunto a quota 7 partite alla guida dei grigiorossi – esattamente lo stesso numero di gare concesse al predecessore prima dell’esonero – constatiamo che la media punti è lievemente peggiorata: Rastelli viaggiava a una media di 1,42 punti per partita, quella di Baroni, invece, è pari a 1,00, avendone ottenuti esattamente 7 – come detto – in altrettanti match sulla panchina della Cremonese.

TOUR DE FORCE – Baroni è stato chiamato durante la seconda sosta del campionato, quando i grigiorossi si apprestavano ad affrontare squadre che – proprio come la Cremo – erano quotate per vincere la Serie B. Il debutto di Empoli fu confortante, avendo rimontato il risultato (non era mai accaduto con Rastelli), poi però ci si aspettava qualcosina in più nelle trasferte di Benevento e Cosenza, soprattutto nella seconda, che resta nella memoria per esser stata (almeno finora) la peggior prestazione della squadra da inizio stagione. Buona la prestazione con la Salernitana in casa, dove sono anche arrivati meritatamente tre punti (unica vittoria della nuova gestione), molti passi indietro invece contro il Livorno, come ammesso anche dallo stesso Baroni in conferenza («Bene il temperamento, ma lo sviluppo del gioco no»).

A QUANDO LA SVOLTA? – Quattordici giornate significa trovarsi a -5 dalla fine del girone di andata, che infatti verrà completato il 29 dicembre, fra un mese, con la trasferta di Udine contro il Pordenone. Lo ripetiamo da tempo, dobbiamo farlo ancora, con la speranza che questa volta sia davvero quella buona: la Cremonese dispone del fitto mese di dicembre, ricco d’impegni, per trovare questo benedetto – nonché proverbiale – bandolo della matassa. Perché non può essere la squadra vista finora. Dall’esterno la piazza percepisce una squadra priva di idee di gioco e di mordente, senza sostanziali mutamenti fra una gestione e l’altra. Anzi, come detto, il computo dei punti è addirittura peggiorato. Naturalmente sarebbe troppo chiedere 15 punti dalle prossime cinque sfide, di certo, però, serve molto, molto di più per agguantare le zone onorevoli della classifica.

Redazione
Redazione

Potrebbe interessarti anche:

Cremonese-Perugia, la designazione arbitrale

Cremonese-Perugia, la designazione arbitrale