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Cremo, polveri mai così bagnate
Cremo, polveri mai così bagnate

Al suo terzo anno in Serie B, la Cremonese si trova con il peggior score a livello realizzativo. E questo nonostante gli investimenti

Passano gli anni, cambiano gli allenatori, i giocatori e anche gli obiettivi. La costante, però, è che la Cremo fatica a segnare. Ma se l’anno scorso potevano dare la colpa a un sistema di gioco (quello di Mandorlini) un po’ troppo rinunciatario e alla sfortuna degli infortuni (vedi Paulinho e Montalto), ora le attenuanti stanno a zero. Soprattutto visti gli ingenti investimenti che la società ha operato in sede di mercato sia per l’attacco sia per il centrocampo. Come se una sorta di nuvola ‘fantozziana’ sia stazionata sopra il Centro Sportivo Arvedi, trasformando dei panzer offensivi in docili agnellini.

CONFRONTO – La coppia Ceravolo-Ciofani, costata più di due milioni complessivi, ha totalizzato la miseria di due gol equamente suddivisi, pur giocando sempre. Ma puntare il dito sui singoli sarebbe ingeneroso dato che se gli attaccanti non segnano è anche perché il resto della squadra ci mette del suo. Ad oggi, dopo 14 gare, sono soltanto 10 i gol messi a segno. Due in meno di quelli segnati lo scorso anno con Mandorlini, etichettato appunto come difensivista (addirittura con una gara in meno, avendo osservato un turno di riposo). Con Tesser, invece, a questo punto della stagione 2017-18 i grigiorossi erano addirittura il quinto attacco migliore della categoria con ben 23 reti segnate.

Nicolò Casali
Nicolò Casali

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