fbpx
Baroni: «Non siamo contenti del risultato, era una partita da vincere»
Baroni: «Non siamo contenti del risultato, era una partita da vincere»

Le parole di mister Baroni dopo il pareggio con il Livorno: «Prestazione volitiva da parte dei ragazzi, ma dovevamo vincere. Che parata di Plizzari»

Si è conclusa sul risultato di 0-0 la sfida di questo pomeriggio tra Cremonese e Livorno. Al termine della partita ha parlato ai nostri microfoni Marco Baroni. «Contestazione? Chiaro che a noi dispiace ma sta a noi far invertire questa rotta con prestazioni più convincenti e risultati importanti, veniamo misurati su questo. Siamo i primi che vorrebbero portare sul campo qualche gioia in più, ma siamo in un momento di difficoltà».

PRESTAZIONE – «Loro hanno allargato gli esterni e ci hanno schiacciato. Nelle difficoltà la squadra è riuscita a ritrovare una prestazione solida, volitiva e di attenzione attraverso il temperamento e voglia di riuscire a fare risultato, dal punto di vista del gioco però non sono contento io così come i ragazzi». Secondo il mister il cambio di modulo ha giovato ai grigiorossi: «Con il 4-4-2 i mediani sono bassi e devono sia attaccare che difendere, penso che a sinistra abbiamo fatto molto bene, ci è mancata più fluidità sull’esterno a destra perché Bianchetti è un centrale adattato, quindi non può dare la stessa spinta di Migliore. Il 4-4-2 porta vuoto in mezzo al campo ma anche a fare qualche cross, serviva un po’ più di cattiveria e determinazione. L’ultima palla è stata clamorosa, non so come ha fatto Plizzari a salvarla, a volte episodi del genere possono premiarti». Tra le novità anche la titolarità di Ravanelli al posto di Caracciolo: «Luca ha sempre fatto ottime prestazioni con me, Caracciolo sta patendo i carichi di lavoro e in più Ravanelli è squalificato in coppa, l’ho visto bene e ho scelto per questo. Oggi è stato molto positivo».

ASSENZE – Le difficoltà del centrocampo della Cremo sono dovute anche alle tante assenze (Kingsley, Deli, Boultam, Castagnetti): «Ci stanno venendo a mancare giocatori in mezzo al campo e stiamo patendo molto questa cosa. Gustafson in settimana si è allenato un po’ si e un po’ no, non era in perfette condizioni e per timore di perderlo per più tempo ho deciso di non metterlo in campo. Vale anche per Mogos, ci siamo parlati e mi ha detto di non essere al 100%». Per questo Baroni ha voluto regalare a Zortea la gioia della prima titolarità tra i pro: «Zortea in queste settimane ha lavorato bene e se non metti in campo i ragazzi non crescono mai. Sicuramente non era la partita migliore per lui, ma quando l’ho alzato è rimasto bene in partita mettendo dentro qualche buon pallone, in questo momento di difficoltà c’è compattezza perché la squadra ha tirato fuori sacrificio importante, era una partita da vincere, ma ci dà continuità di risultato e dobbiamo aspettare rientri importanti».

MODULO – Viste le difficoltà della Cremonese nel sopportare l’aggressività del Livorno, Baroni ha deciso di disporre i grigiorossi con il 4-4-2: «Se fossimo rimasti così avremmo preso gol, ho dovuto mettere qualcuno fuori ruolo. Pensavo di mettere dentro Gustafson, però ho voluto rimanere coerente alla mia scelta iniziale di non rischiarlo.Nel secondo tempo all’interno delle difficoltà è riuscita a trovare qualche giocata. Sono partite che puoi vincere o perdere con un episodio, ma in questo momento c’è da aspettare qualche rientro che per noi è fondamentale».

PRESSIONE – Gli infortuni stanno compromettendo la varietà della rosa grigiorossa: «Abbiamo alzato un pochettino il livello di lavoro, i ragazzi hanno meno consapevolezza del proprio corpo. Quando sono arrivato Deli aveva giocato poco, ha avuto un piccolo problemino e una ricaduta, come Piccolo. Sono arrivato che era infortunato, era pronto per rientrare ed ha avuto una ricaduta durante il riscaldamento post partita con la Salernitana – le parole di Baroni. – In questo momento anche la pressione nervosa è un carico importante, devo alleggerire la squadra. Oggi la squadra ha fatto una prestazione volitiva, nelle difficoltà mi è piaciuta perché non ha mollato mentalmente, questo per me è anche un piccolo passo importante». 


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli e Andrea Ferrari
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte WWW.CUOREGRIGIOROSSO.COM

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

Potrebbe interessarti anche:

Renzetti: «Andiamo all’Olimpico!»

Renzetti: «Andiamo all’Olimpico!»