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Decennio nuovo, Cremo vecchia
Decennio nuovo, Cremo vecchia

Gli anni ’20 non potevano iniziare in maniera più emblematica per la Cremo: con un cambio in panchina (in colpevole ritardo)

Con l’ennesimo colpo di scena la Cremonese cambia di nuovo allenatore: l’avventura di Baroni sulla panchina grigiorossa dura solo tre mesi, nei quali la squadra sprofonda in classifica e perde anche le poche certezze di inizio stagione. Inevitabile l’avvicendamento, così come il puntare nuovamente su Rastelli (l’allenatore con la media punti più alta nell’era Arvedi), anche se le tempistiche lasciano a desiderare.

EHY LASCIA ENTRARE MASSIMO – Ridiamoci su, che è meglio. L’8 di gennaio per una volta non segna l’annunciato ingresso di Ascanio, ma quello (tardivo) di Rastelli. Decisiva quindi la sconfitta di Pordenone, avvenuta però più di dieci giorni fa. Forse sarebbe stato meglio prendere una decisione più repentina, ed evitare a Baroni – che resta un professionista con alle spalle una promozione in Serie A – di allenare la squadra alla ripresa della sosta per vedersi esonerato il giorno successivo.

LIMARLA È TOSTA – Toccherà quindi a Rastelli risollevare una squadra sprofondata in zona playout. Servirà una full immersion con lo staff dirigenziale per organizzare un mercato partito la settimana scorsa e in cui inevitabilmente la Cremo è rimasta ferma, visti i dubbi relativi alla guida tecnica. Il tempo è poco perché tra meno di una settimana i grigiorossi andranno di scena all’Olimpico di Roma per gli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Lazio, serve un’accelerata decisa seguendo le indicazioni del nuovo-vecchio mister.

ALZA L’ANTENNA, HO DETTO PICCOLO – Rastelli se non altro avrà a disposizione l’intera rosa, cosa che non gli era successo a inizio anno, quando Piccolo, Gustafson e Terranova erano presenze fisse in infermeria mentre Ceravolo arrivava in ritardo di condizione sul gong del mercato. È difficile dire se il tecnico napoletano riuscirà a ripetere la bella cavalcata dello scorso girone di ritorno. La sensazione è che al momento, ai tifosi grigiorossi, basterebbe uscire dalla zona playout, magari racimolando qualche punto con prestazioni da squadra vera.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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