Cremo no limit
Cremo no limit

La vittoria di Carpi permette alla Cremo di agganciare l’ottavo posto: in attesa del derby, questa squadra non deve porsi limiti

Tre vittorie nelle ultime quattro trasferte: e chi ci avrebbe creduto anche solo un mese fa, alla vigilia di Livorno-Cremo? I grigiorossi si riscoprono squadra corsara dopo il digiuno di un anno e mezzo e con i tre punti di Carpi agganciano finalmente la zona playoff. Ma dove può arrivare questa Cremo?

via GIPHY

Con la qualità. La trasferta di Carpi ha dato indicazioni precise su pregi e difetti di una squadra che sta letteralmente volando. La più importante: questa squadra non può rinunciare alla qualità. Nel primo tempo Rastelli ha scelto di puntare su giocatori più freschi e ha lasciato a riposo Montalto e Piccolo. Due assenze che si sono sentite soprattutto perché unite a quelle forzate di Castrovilli e Croce. La manovra ne ha risentito terribilmente e nella prima frazione si è arenata sulla trequarti, con la Cremo che sembrava tornata quella di inizio anno. Il turnover in stagione è stato fondamentale (come vedremo tra poco), ma senza Piccolo e Castrovilli non possono giocare Arini ed Emmers a sostegno di Carretta e Strizzolo: servono almeno la brillantezza di Strefezza e il passo rapido di Soddimo per rendere il gioco più imprevedibile.

via GIPHY

Condizione. La Cremo sta bene. Se c’è una cosa che la trasferta di Carpi ha confermato è che la condizione dei grigiorossi è ottima e in continua crescita. I grigiorossi – anche per caratteristiche intrinseche – hanno disputato un primo tempo sottotono per uscire nella ripresa, proprio come contro il Foggia. Grazie ai cambi, certo, ma grazie anche alla profondità di una rosa che ha permesso a Rastelli di utilizzare tutti i giocatori a sua disposizione. Mentre ora le altre squadre camminano, la Cremo corre: la sensazione è che il serbatoio dei grigiorossi sia ancora bello pieno.

via GIPHY

La società. Quando le cose vanno bene, il merito non può che essere di tutti. Anche la società, in questo caso, deve essere elogiata. Sia Rastelli sia Agazzi nel post-partita hanno sottolineato l’importanza dell’arrivo del ds Bonato, personaggio silenzioso con la stampa ma presente e decisivo nello spogliatoio. Presente come lo è stato nell’ultimo periodo il Cavaliere Arvedi, a colloquio con la squadra per dare tranquillità e fiducia a un ambiente che rischiava di implodere dopo i risultati negativi di inizio anno e lo spettro dei playout.

via GIPHY

No limit. Mancano due partite al termine del campionato e la Cremo è finalmente padrona del proprio destino: con sei punti saranno certamente playoff, senza dipendere dai risultati di altre partite. Un traguardo importante, difficilmente pronosticabile qualche settimana fa, ma che se raggiunto darebbe ulteriore continuità al progetto-Cremonese. L’obiettivo di quest’anno non può diventare la promozione ma dev’essere quello di aumentare l’esperienza di un gruppo che fino a due anni fa galleggiava in Lega Pro. Eppure, se arriveranno, i playoff non dovranno essere affrontati come una vacanza-premio: poche squadre sono in forma come la Cremo e giocare ogni tre giorni favorirà i grigiorossi e la loro rosa lunga.

via GIPHY

Obiettivo derby. Bene, ora dimentichiamoci tutto quello che abbiamo detto. Perché sabato arriva il Brescia e non sarà una partita normale. Non lo sarebbe stata in un anonimo weekend di ottobre, figuriamoci a due giornate dal termine con i grigiorossi in piena lotta per la zona playoff. Gli uomini di Rastelli non possono rilassarsi e pensare che a Cremona arriverà una squadra con la pancia piena dopo la promozione ottenuta contro l’Ascoli è una follia. Anzi, sarà il contrario: le Rondinelle giocheranno con la testa libera, consci che comunque andrà per loro sarà un successo.

via GIPHY

Con la qualità (2). Come affrontare quindi gli odiati rivali? Con la qualità. Pochi dubbi – ma fondamentali – per Rastelli in vista del derby: nove undicesimi di squadra sono fatti. Agazzi in porta, la solita-solida difesa Caracciolo-Claiton-Terranova, Mogos a destra, Arini e Castrovilli a centrocampo e la coppia Piccolo-Montalto in avanti. Se a sinistra ci sarà il solito ballottaggio Renzetti-Migliore (con il primo favorito) resta da decidere chi prenderà l’altro posto in mezzo: la partita di Carpi ha detto che Arini rende di più davanti alla difesa e che l’altra mezzala deve essere dinamica. Difficile che giochi ancora Castagnetti, il papabile sarebbe Soddimo ma occhio ai colpi di scena: Strefezza è entrato benissimo e da mezzala potrebbe stravolgere gli equilibri di un match fondamentale, in cui segnare una sola rete potrebbe non bastare.

via GIPHY

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

Potrebbe interessarti anche:

Salerno contro

Salerno contro

Il futuro è nostro

Don’t worry B happy

Don’t worry B happy