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Cremonese, il rischio paga
Cremonese, il rischio paga

La Cremonese batte la capolista Venezia nel big match di giornata e rilancia le proprie ambizioni per le prime posizioni in classifica

Forse non sarebbe stato necessario, ma per mettere le cose in chiaro la Cremonese decide di risolvere ogni dubbio e battere il Venezia con una prestazione che ha dentro tutto. Tecnica, tattica, coraggio, tenacia. Bravi i giocatori, ma tanti meriti vanno a Stroppa. Il mister compie scelte difficili in momenti difficili e viene ripagato con tre punti pesanti.

CAMBI – I rischi Stroppa se li prende fin dall’inizio. Nonostante 13 punti nelle ultime cinque e una squadra rodata che dà garanzie, il mister decide di cambiare qualche uomo proprio nella partita più complicata, contro un Venezia in forma strepitosa (cinque vittorie consecutive, sette nelle ultime otto). Se l’avvicendamento Quagliata-Zanimacchia è forzato, vista l’indisponibilità dell’esterno ex Parma, in mezzo al campo ci sono scelte coraggiose. Non ci sono Abrego, Pickel e Buonaiuto ma Majer (all’esordio dal primo minuto in grigiorosso) e Collocolo.

CHE INIZIO – La Cremonese approccia il match con la duplice consapevolezza di essere forte e di avere un solo risultato a disposizione per riaprire il campionato. I grigiorossi prendono in mano subito la gara, tengono il baricentro alto e si affidano al gemello buono di Vazquez, ispirato come nelle giornate migliori. Il Venezia dall’altra parte sa che può accontentarsi di un punto e cerca di colpire in contropiede. Da entrambe le parti si vedono giocate di alto livello. La Cremo dialoga nello stretto con qualità, accentra il gioco per poi riaprirlo sulle fasce dove Sernicola e Quagliata arrivano puntuali. Majer è una bella sorpresa, anche se quando ha la palla buona calcia centrale. Coda sembra appannato ma trova comunque il gol, annullato dal VAR.

CAPOLISTA NON PER CASO – Dall’altra parte c’è una squadra che non è in testa per caso. Il Venezia gioca con una grandissima rapidità di esecuzione. Le spizzate di Gytkjaer per gli inserimenti di Pierini e Johnsen fanno male alla Cremo che rimedia grazie anche a un grande Bianchetti. Gli uomini di Vanoli si rendono pericolosi sulle palle ferme, sfruttando l’abilità nel gioco aereo dei loro giocatori. Interessante anche la mossa studiata dal mister avversario per liberare l’uomo al cross. Il terzino Candela si alza e costringe Quagliata basso, liberando così lo spazio per Altare, che da centrale della difesa a quattro si sgancia per andare al cross dalla trequarti.

LA SITUAZIONE SI RIBALTA – Dopo un tempo in cui le squadre giocano ad armi pari e seguono in maniera impeccabile il rispettivo piano partita, a inizio ripresa arriva l’episodio che rimescola tutto. Sull’ennesima spizzata di Gytkjaer Johnsen ruba il tempo ad Antov che lo stende al limite dell’area, pigliandosi il cartellino rosso. Nelle difficoltà dell’uomo in meno è Stroppa a battere Vanoli nella lettura della partita. Il mister grigiorosso passa al 4-3-2 e soprattutto inserisce Okereke al posto di Coda e Buonaiuto al posto di Majer in modo da avere piedi e velocità per ripartire. La situazione si ribalta rispetto alla prima frazione. Ora è il Venezia a fare la partita mentre la Cremo prova a fare male in contropiede. Se nel primo tempo le due tattiche si erano equivalse, nella ripresa sono i grigiorossi ad interpretare meglio la partita. Il gol di Ravanelli su assist di Vazquez a dieci minuti dalla fine dà ancora più valore alle scelte di Stroppa. La giocate dell’argentino ripagano la fiducia, le sgroppate di Okereke alleggeriscono la pressione. La vittoria finale è meritata e rilancia le ambizioni dei grigiorossi.

VERSO L’INFINITO PIACENZA E OLTRE – Nonostante gli straordinari numeri di quest’ultimo periodo (quinta clean sheet consecutiva, sedici punti nelle ultime sei) i grigiorossi stasera potrebbero essere addirittura quinti a -7 dalla capolista. Colpa di una partenza a singhiozzo e di una Serie B mai così spaccata (sono già 8 i punti di vantaggio sulla nona). Sarebbe un delitto non dare seguito alla vittoria con il Venezia per affrontare nel migliore dei modi le ultime due gare del girone d’andata. La trasferta di Piacenza contro la FeralpiSalò sarà resa ancora più insidiosa dalle squalifiche di Antov e Bianchetti. Stroppa dovrà inventarsi qualcosa, ma la vittoria di ieri può lasciare tranquilli in quanto a qualità e profondità della rosa.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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