fbpx
Cremo, serve una svolta eco
Cremo, serve una svolta eco

Tante occasioni sprecate inchiodano la Cremo al pareggio contro una buona Reggina dell’ex Baroni

Credetemi, non è facile trovare ogni volta nuovi titoli per questa Cremo. Sì, perché il leit motiv che accompagna le prestazioni della squadra di Pecchia è sempre quello. Come contro il Monza i grigiorossi sprecano diverse occasioni – soprattutto nella prima frazione – prima di subire il pareggio della Reggina e chiudere inutilmente all’attacco. Se l’anno prossimo si vorrà lottare per obiettivi importanti servirà una svolta eco: meno sprechi, più gol.

VALZA IN MEZZO, BARTO TREQUARTISTA – La sconfitta di Monza ha portato qualcosa di positivo: Pecchia ha capito che Valzania dà il meglio in mezzo al campo, dove non deve ricevere palla spalle alla porta e può scatenare il suo dinamismo. Contro la Reggina quindi il mister lo ripropone davanti alla difesa al fianco del rientrante Castagnetti e alza Bartolomei a fare il trequartista. Ai lati di Ciofani ci sono due ali pure come Buonaiuto e Bàez mentre davanti a Carnesecchi ci sono i magnifici quattro: Zortea, Bianchetti, Terranova e Valeri.

REGGINA ALLE CORDE – L’inizio di partita è cattivo da parte di entrambe le squadre. Baroni schiera i suoi con un inedito e quasi sorprendente (vista la timidezza mostrata a Cremona) 4-2-4 in cui Edera da una parte e Rivas dall’altra devono tenere bassi Zortea e Valeri. La spinta grigiorossa non si ferma e ben presto la palla stazione stabilmente nella metà campo amaranto. Merito di un Valzania in moto perpetuo e di un Bàez scatenato sulla destra. L’uruguaiano alterna numeri d’alta scuola a errori banali: se ne va in fascia con una magia, salta due uomini, arriva in area piccola e si dimentica di calciare. Anche l’esperimento-Bartolomei funziona: da trequartista l’ex Spezia garantisce meno corsa in fase di pressing rispetto a Valzania ma aumenta sensibilmente la qualità della manovra. Quando ha la palla tra i piedi non la perde mai e trova sempre il corridoio giusto per mettere il compagno in condizioni di fare la giocata. Se riuscirà anche a diminuire i tempi di gioco diventerà il nuovo fulcro della manovra.

GOL E SOFFERENZA – La Cremo vede sfumare l’occasione di vincere la partita nel primo tempo. Il gol dell’inesauribile Valzania arriva sul finire della prima frazione ma non ripaga in pieno i grigiorossi dell’enorme mole di gioco espressa. La ripresa si apre con l’inevitabile assalto della Reggina che spinge in attacco anche i terzini. La batteria dei trequartisti grigiorossi fatica a rientrare con i tempi giusti e la difesa è sottoposta a grande stress perché sulle fasce gli uomini di Baroni creano sempre la superiorità numerica. Il cambio Bartolomei-Gustafson è forse tardivo, così come il passaggio al 4-3-3. A tre minuti dall’ingresso dello svedese Rivas scappa a un distratto Valeri e sigla l’1-1. Il gol era nell’aria dopo diverse occasioni concesse, soprattutto su palla ferma: il colpo di testa di Denis viene deviato da un grande intervento di Carnesecchi, quello di Del Prato finisce sul palo. Anche su questo Pecchia dovrà lavorare molto.

REAZIONE D’ORGOGLIO – Dopo lo sforzo prodotto la Reggina rifiata e la Cremo riprende campo. Nel finale si gioca un calcio d’altri tempi. Il centrocampo è deserto, le squadre sono spaccate in due, entrambe alla ricerca del gol vittoria. Ci va più vicina la Cremo: Gaetano spreca una ripartenza, Gustafson calcia rasoterra, Valeri tira sul fondo. Gli amaranto hanno qualche occasione in contropiede e poco altro perché Bianchetti e Terranova sono in giornata sì e dalle loro parti non passa nulla. Nel finale ci sarebbe pure un rigore su Deli, entrato bene in partita e abile ad anticipare Stavropoulos che lo colpisce alla caviglia: Giua lascia correre e finisce con un 1-1 che mette fine ai sogni playoff grigiorossi (e forse anche a quelli della Reggina).

MENO TRE – A tre giornate dalla fine il quarto campionato in B della Cremo sembra essere già concluso. Per la salvezza manca solo l’aritmetica che potrebbe arrivare martedì in caso di vittoria e contemporanea sconfitta dell’Ascoli (che incontrerà proprio la Reggina). Va inoltre considerato che il Cosenza (che non può più superare la Cremo) è a 5 punti dai bianconeri, quindi in questo momento i playout non si disputerebbero. Discorso simile per i playoff: il Chievo è sopra solo 5 punti (e martedì c’è lo scontro diretto) ma in mezzo ci sono molte squadre in salute e difficilmente perderanno terreno tutte insieme. Ciò non vuol dire che Pecchia e i ragazzi molleranno: è anche attraverso partite come queste che si lavora sulla mentalità di un gruppo che deve abituarsi a considerare la vittoria un’abitudine e che deve correggere difetti atavici come lo spreco delle occasioni e la fragilità sui calci piazzati. In fondo manca solo una settimana: da lunedì prossimo si potrà cominciare a pensare al futuro. A partire dalla conferma del mister, non ancora ufficiale.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

Potrebbe interessarti anche:

Cremonese-Pisa, la designazione arbitrale

Cremonese-Pisa, la designazione arbitrale

Torna il calcio, non la passione

Torna il calcio, non la passione

E alla fine arriva Gaetano

E alla fine arriva Gaetano

Salerno contro

Salerno contro