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Piccolo, quanto ci sei mancato
Piccolo, quanto ci sei mancato

Il rientro di Piccolo fa svoltare la Cremo: non solo tre punti, ma giocate e prestazione maiuscola. Sarà la svolta?

Ci voleva lui, il grande Piccolo. Dopo un inizio di stagione che definire travagliato è un eufemismo, a un paio di settimane dalla sosta il bell’Antonio da Napoli trova la prima maglia da titolare e sblocca una Cremo che per la prima volta nella gestione Baroni riesce a segnare più di un gol. I grigiorossi trovano in una volta punti e prestazione, abbandonando la zona playout.

Doppio trequartista. Forse c’è voluta qualche partita di troppo, ma sembra che finalmente Baroni abbia capito su che modulo puntare. Dopo la bocciatura della difesa a quattro in seguito alla débacle di Cosenza (ma ci sarà tempo per lavorarci durante la sosta invernale) il mister ha puntato con decisione sul doppio trequartista alle spalle di una punta. Un modulo che permette alla squadra di non perdere la solidità difensiva data dalla difesa a tre e allo stesso tempo di non sprecare il grande potenziale offensivo della rosa.

Con Piccolo. A fare la differenza contro il Perugia è stato il rientrante Piccolo, un giocatore che come pochi altri in categoria riesce a unire tecnica e fisico. Il numero 7 si è piazzato sul centrodestra e ha offerto una prestazione monstre: ha giocato da regista offensivo, sciabolando palloni a destra e a sinistra e permettendo alla Cremo di alzare sensibilmente il proprio baricentro. Il gol è stata la ciliegina sulla torta del suo rientro, un preciso colpo di testa terminato all’incrocio dei pali.

Su e giù sulle fasce. Altra nota positiva è arrivata dalle fasce. Migliore si è confermato sulla sinistra, scodellando il cross per Piccolo e trovando pure un incrocio dei pali con un destro al volo. La sorpresa di giornata è stata la prestazione di Zortea. Il giovane scuola Atalanta ha iniziato con il freno a mano tirato, mostrandosi ancora un po’ lezioso in alcune circostanze. Nel secondo tempo però ha messo il turbo: un paio di discese in mezzo agli avversari hanno fatto alzare in piedi lo Zini, se si confermerà su questi livelli non è detto che al termine della squalifica di Mogos si siederà nuovamente in panchina.

Centrocampo coraggioso. I dubbi di questo modulo, almeno all’inizio della partita, erano rivolti al centro del campo. Baroni ha schierato Gustafson e Valzania, ovvero un regista e un giocatore tendenzialmente offensivo. La mancanza di un uomo che facesse filtro non si è sentita, un po’ per i ripiegamenti di Piccolo e Palombi, un po’ per il lavoro dei due centrocampisti. Gustafson ha fatto girare la squadra con qualità senza tirare indietro la gamba al momento di contrastare gli avversari, Valzania ha corso per quattro interpretando il ruolo con intelligenza, limitando le sgroppate offensive.

Attacco maledetto. Le note negative sono arrivate ancora una volta dagli attaccanti. Se Palombi si è speso in fase difensiva (sbagliando il disimpegno da cui è nato il gol di Iemmello), Ceravolo ha avuto diverse occasioni per sbloccarsi, non riuscendoci per errori di precisione e per i miracoli del portiere avversario. A differenza di altre partite però la belva è riuscita ad arrivare alla conclusione con regolarità, indice affidabile di quanto la manovra grigiorossa abbia funzionato. La sensazione è che quando gli attaccanti recupereranno la miglior condizione psicofisico questo modulo potrà esaltarli in fase realizzativa.

Atteggiamento giusto. Come sottolineato da Baroni nella conferenza post partita, oltre ai moduli e agli uomini ciò che è cambiato è stato l’atteggiamento. Stavolta non c’era in campo l’Empoli rinunciatario di Coppa, ma un Perugia che ha dimostrato di essere un’ottima squadra, con un centrocampo di qualità e un grande attaccante che ha punito alla prima disattenzione. La Cremo però ha aggredito l’avversario fin dai primi minuti, tenendo alta la pressione e riuscendo a reagire dopo il gol subito e le numerose occasioni fallite. Ora mancano tre partite prima della sosta: servono almeno sette punti per dare la svolta decisiva a un campionato iniziato male, proseguito peggio e che tuttavia potrebbe ancora regalare qualcosa di importante ai colori grigiorossi.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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