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Parigini: «Noi gruppo umile. Disposto a tagliarmi lo stipendio»
Parigini: «Noi gruppo umile. Disposto a tagliarmi lo stipendio»

Vittorio Parigini a Sportitalia: «Abbiamo tutti i mezzi per salvarci, spero di tornare a giocare. Spaventoso vedere come si è espanso il virus»

Arrivato allo scadere del calciomercato di gennaio, nelle sei partite che ha giocato Vittorio Parigini si è mostrato subito decisivo per la Cremonese mettendo a segno tre gol. Tuttavia, l’emergenza Coronavirus ha costretto non solo i grigiorossi ma tutto il mondo dello sport a fermarsi. L’ex Torino è stato ospite ieri sera negli studi di Sportitalia: «Cremona è stata una delle prime città colpite dal virus e mi ha spaventato vedere la velocità con cui si è espanso. Non è una bella situazione e non la vivo serenamente, ma spero che si risolva al più presto». 

GRUPPO – Parigini ha poi parlato dello spogliatoio che ha trovato all’ombra del Torrazzo: «Siamo un grande gruppo di ragazzi umili e nell’ultimo periodo ci siamo uniti ancora di più. Abbiamo tutti i mezzi per salvarci. Io sono venuto a Cremona per giocare, e spero che quando si tornerà in campo potrò contribuire alla salvezza della squadra per poi approdare in serie A». Come spiegato anche da Ciofani, i grigiorossi si stanno allenando individualmente: «Ieri il nostro team manager (Dall’Asta, ndr) ci ha scritto che vista la sospensione degli allenamenti fino al 3 aprile dovremmo ricominciare il 4, ma bisogna vedere come si evolve la situazione. Intanto la società ci manda dei video, ci adattiamo perché ci mancano i mezzi che abbiamo al campo. Nel resto della giornata faccio quello che fanno un po’ tutti: cucinare e portare fuori il cane per una decina di minuti».

STIPENDIO – Un altro tema caldo nel mondo del calcio riguarda il taglio degli stipendi. Come accaduto anche in altri paesi, sembra stia nascendo l’idea di ridurre di una certa percentuale il salario dei giocatori in modo da ridurre le perdite delle società in vista di un eventuale annullamento del campionato. Questa l’opinione di Parigini: «Sicuramente è un aspetto che mi importa perché riguarda il mio lavoro, ma se c’è da dare una mano al nostro paese sarei disposto anche a tagliarmi lo stipendio».

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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