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Bianchetti: «Adesso si azzera tutto, ma il Venezia è favorito»
Bianchetti: «Adesso si azzera tutto, ma il Venezia è favorito»

Matteo Bianchetti suona la carica in vista dei playoff: «L’avversario poco cambia, dobbiamo batterle tutte»

Se per la Cremonese i playoff di Serie B sono una novità assoluta, altrettanto non si può dire per Matteo Bianchetti, il quale li ha addirittura vinti con la maglia del Verona.

Una Cremonese più green? Magari! (podcast)

Hai guardato la finale di Coppa Italia? Quanto può essere indicativo lo stato di forma nelle partite secche?
«L’Atalanta veniva da un momento di euforia per le finali raggiunte, ma le partite secche, anche se c’è il doppio confronto, conta saperle giocare e l’abitudini a giocarle. Giocando ogni tre giorni è importante che sia in forma tutta la rosa e non solo quello che è il gruppo dei cosiddetti titolari».

E tu come ci arrivi?
«Ho avuto un periodo a gennaio in cui non sono stato bene per una forma influenzale, ma col tempo mi sono ripreso e adesso mi sento totalmente coinvolto».

Sei uno dei pochi ad aver vinto un playoff (col Verona, ndr), ti senti un po’ una chioccia che infonde sicurezza negli altri meno avvezzi, anche dall’alto delle tue 150 presenze?
«Per me è un grande orgoglio essere riuscito a fare così tante partite. Noi più grandi cerchiamo di infondere tranquillità, indipendentemente dall’aver già vinto o meno i playoff. Dobbiamo giocare le ultime partite con la tranquillità trovata nelle ultime uscite. Tutto l’ambiente deve essere coinvolto. Due anni fa abbiamo fatto una grande cavalcata, ma la partita più bella della mia vita è stata quando abbiamo vinto la finale dei playoff col Verona, anche per il clima che si crea nella città».

Come vi state preparando? Avete piani diversi e delle preferenze in base all’avversario?
«C’è tanto entusiasmo, siamo carichi. Le ultime partite hanno dimostrato che ci siamo ripresi un po’ di tranquillità che avevamo perso dopo le due sconfitte ci hanno condizionato, e dalle quali ci abbiamo messo un po’ a riprenderci. Abbiamo fatto un paio di giorni a spingere per noi stessi, e poi ci prepareremo in base all’avversario. Non abbiamo preferenze, dobbiamo batterle tutte. Una squadra, magari, è più compatta e ha subito pochi gol (il Brescia, ndr), l’altra (il Catanzaro) più votata all’attacco e al fraseggio».

Con Stroppa sei riuscito a trovare due gol, e col Cittadella ti sei procurato anche un rigore. Il ruolo di braccetto ti dà più libertà? Ti trovi bene anche a sinistra? E cosa è cambiato rispetto a Ballardini?
«Con Ballardini eravamo più bloccati perché giocavamo a quattro e salivano i terzini. Mentre Stroppa ci dà libertà anche se a volte abbiamo esagerato un po’ con squadre chiuse. Bisogna avere equilibrio, perché se saliamo deve esserci qualcuno che ci copre. A inizio anno avrei detto di preferire il ruolo di centrale, ma adesso devo dire che mi diverto di più perché entro in zone del campo in cui non ero abituato, e quando gioco a sinistra, cioè sul mio piede debole, comunque sono d’accordo con i miei compagni che certe cose non le posso fare come quando gioco a destra».

Hai fatto qualche promessa in caso di promozioni o sei scaramantico?
«No, nessuno mi ha chiesto niente ma non sono scaramantico».

Chi fa più paura a questo punto?
«Sì azzera un po’ tutto, anche se partiamo da una certa posizione di vantaggio. Andare a giocare a Palermo con 30 o 40mila persone diventa difficile, anche se hanno avuto un periodo di difficoltà quando fino a febbraio erano secondi. Stesso discorso a Genova con la Sampdoria. Hanno tutte giocatori importanti, ma ti direi il Venezia perché ha il vantaggio di poterle pareggiare tutte».

La Cremonese ha chiuso il campionato come miglior difesa, nonostante i vari avvicendamenti in porta.
«Sono stati tutti importanti, anche se l’assenza di continuità poteva dare problemi. Però abbiamo sempre avuto massima fiducia in tutti perché se non la si ha non si ottengono questi risultati».


Fonte: dal nostro inviato Nicolò Casali
Ogni replica necessita della corretta fonte CUOREGRIGIOROSSO.COM

Nicolò Casali

Redattore

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