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Balata: «La salute dei tesserati è al primissimo posto»
Balata: «La salute dei tesserati è al primissimo posto»

Il presidente della Lega B Balata affronta più temi: «Si torna in campo, anche solo per allenarsi, solo quando avremo la certezza che non si rischi più nulla»

I campionati professionistici di calcio italiani procedono in sinergia, cercando di predisporre un piano a medio termine per capire se sarà possibile riprendere l’attività entro l’estate. Il presidente della Lega B Mauro Balata, a tal proposito, è intervenuto ai microfoni di TMW«Stiamo vivendo la situazione del coronavirus con massima attenzione, agli operatori sanitari va tutto il nostro sostegno. Noi come Lega B siamo sempre stati responsabili, continueremo ad affidarci alle istruzioni del governo anche in futuro – ha sottolineato il numero uno della B -. Se non ci sono casi positivi nel nostro campionato lo dobbiamo alla professionalità dei nostri club, ma servono comunque altri provvedimenti per evitare che la gente non si comporti in maniera usuale. Qualcosa da sistemare ancora c’è».

PERDITE – Non si portassero a termini i campionati, i danni in termini economici – come sappiamo bene – sarebbero giganteschi. Il presidente Balata ha provato ad analizzare il caso della Serie B: «Ho lanciato in queste ore una sorta di ‘piano Marshall‘ che metta in campo strumenti straordinari e che consenta di avere delle priorità: prima di tutto la salute di tutti i tesserati, poi la sopravvivenza del calcio italiano». Evidente che ci sia necessità di fondi straordinari per sopperire alla situazione: «Ne abbiamo bisogno, per prevenire certi problemi e anche riequilibrare una situazione non affatto semplice». Sugli allenamenti«Ripartiranno solo ed esclusivamente quando si avrà la certezza che non ci sia più il rischio per la salute dei tesserati coinvolti».

RIPARTENZA – Si sta parlando molto anche del possibile nuovo calendario in caso di ripartenza: «Parlarne è prematuro, seguiamo le indicazioni delle autorità. La speranza sarebbe riprendere i primi di maggio, ma solo se le condizioni lo consentiranno. Adesso è importante stare a casa e vincere questa partita contro il virus». Molto chiaro dunque Balata, che non esclude la possibilità di andare oltre il 30 giugno«Il rinvio degli Europei ci permette di avere maggiore respiro, vedremo se ci sarà un impulso dalla Federazione in tal senso». E se non si potesse finire? «Ogni altra ipotesi è campata per aria adesso, tipo playoff e playout in base alla classifica di oggi, dialogheremo per capire quali posizioni saranno condivise da tutti». Tagliare gli stipendi può essere una strada da percorrere«Ogni soggetto, ogni attore, deve fare sacrifici e non intendo solo le società. Serve un’analisi approfondita, altrimenti la crisi rischia di coinvolgere e danneggiare tutti».

Redazione
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