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Cremo, ora viene il bello
Cremo, ora viene il bello

La Cremo centra un’altra vittoria in casa del Cittadella e si porta in testa per una notte: ora ogni sfida è decisiva

Ci stiamo quasi abituando al dolce sapore della vittoria. D’altronde è la sesta volta nelle ultime sette partite che assaggiamo il nettare dei tre punti. Il filotto a cavallo dei due anni ha consentito alla Cremo di Pecchia di cambiare marcia e di assestarsi nelle zone alte della classifica. Per una notte i grigiorossi hanno guardato tutti dall’alto in basso. Con rinnovate e legittime ambizioni.

LE SFIDE CHE CONTANO – La prima è andata, ora mancano “solo” sei partite da qui al 5 marzo per chiudere un mini-ciclo che probabilmente non dirà chi vincerà il campionato, ma sicuramente dirà chi non lo vincerà. A questo punto della stagione ogni pallone ha un peso specifico moltiplicato rispetto alle gare di inizio campionato. La curva è in crescita costante e ogni gara che passa aumenta il peso di un passaggio, di un tiro, di un intervento in scivolata. Ed è bello così, perché un calciatore vive di queste gare, di questa adrenalina, di queste sfide che contano.

AMBIZIONI – Discorsi che vengono naturali dopo la vittoria contro il Cittadella. Perché se i tre punti contro il Monza erano quelli della riscossa, questi certificano il raggiungimento della maturità e legittimano ambizioni di alta classifica. Ogni vittoria sposta un po’ più in alto l’asticella degli obiettivi. Per raggiungere uno dei due posti che garantisce l’accesso alla massima serie servirà un ritorno a mille all’ora e realisticamente sarà difficile sbarazzarsi di concorrenze agguerrite. Senza dimenticare il recente passato, ora l’obiettivo deve essere centrare un posto tra le prime quattro, traguardo che permetterebbe di evitare un pericoloso turno playoff.

MATURITÀ – Certo, ora parliamo anche della partita. La maturità sopra citata è l’aspetto più importante da evidenziare dopo la vittoria contro uno scomodo Cittadella. I grigiorossi sono stati bravi a calarsi nel clima del match, che gli ospiti hanno subito improntato sul fisico. Entrambe le squadre non si sono risparmiate, tanto che forse lo spettacolo non è stato dei migliori. Importante in questo senso è stato implementare la rose con due innesti che del fisico fanno la loro arma migliore: Casasola e Gondo. Il contributo del terzino è stato fondamentale, e non solo in zona offensiva. La Cremo ha subito molto meno del solito anche nel gioco aereo sui calcia piazzati a sfavore, noto punto debole della squadra di Pecchia.

DA DESTRA A SINISTRA – Dopo un primo tempo poco brillante ma chiuso meritatamente in vantaggio, la Cremo ha saputo far arrivare gli episodi dalla propria parte. Dopo una bella chiusura di Valeri i grigiorossi hanno chiuso il match con lo splendido gol di Buonaiuto e l’espulsione di Tounkara. Il settimo gol in campionato dell’attaccante ex Perugia è l’emblema della squadra che funziona. Pecchia ha studiato una nuova Cremo in cui le fasce sono sbilanciate. I grigiorossi escono a destra sfruttando la grande energia di Zanimacchia, ribaltano l’azione e poi cambiano lato. Questo permette a Buonaiuto di essere sgravato di compiti fisici importanti e di arrivare negli ultimi metri più fresco. Contro il Cittadella si è visto chiaramente: il numero 10 ha toccato meno palloni che in altre uscite, ma non ha sbagliato nulla. I difensori avversari sono usciti con il mal di testa, ogni pallone toccato ha prodotto qualcosa: fallo, superiorità numerica, gol a giro all’incrocio dei pali.

RECUPERI IMPORTANTI – Tra le belle notizie di giornata vanno inseriti alcuni recuperi fondamentali in vista del rush finale. In primis Valzania. Il centrocampista non è ancora ai suoi livelli ma rispetto alla brutta prova di Lecce ha mostrato incoraggianti passi in avanti. Se in fase di costruzione ha faticato, in fase di rottura si è rivista la ruspa che ha arato lo Zini per due anni. Dal suo completo recupero passa gran parte del destino di questo finale di stagione. L’altro giocatore che ha mostrato segni di risveglio è stato Di Carmine. L’acquisto di punta del mercato estivo ha giocato tutto il secondo tempo, faticando a livello di conclusioni ma mostrando attaccamento e voglia di riscatto, lottando senza palla e chiamando il pressing. Arriverà anche il suo momento in questo fitto girone di ritorno.

FINALE DA MIGLIORARE – La sfida più importante è sempre la prossima, figuriamoci se allo Zini arriva un Parma in cerca di riscatto. La gara contro gli emiliani sarà una vera e propria prova del nove. Da sempre la squadra di Pecchia fatica a reggere l’urto degli impegni ravvicinati e la sfida al Parma è il primo di una lunga serie di esami. Servirà tutta la maturità dimostrata contro il Cittadella per gestire novanta minuti che si preannunciano ad alta tensione. Pecchia dovrà dosare le forze e concentrarsi sugli aspetti da migliorare, in primis sulla tenuta nel finale di gara. Dopo la rete presa a Lecce in pieno recupero, anche contro Monza e Cittadella la Cremo ha concesso troppo negli ultimi minuti.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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