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Cremo, sei proprio tu
Cremo, sei proprio tu

La Cremo centra la quinta vittoria nelle prime sette giornate giocando il suo calcio, dimostrando una forte identità tecnico-tattica

Dopo i punti complicati di Vicenza contro la Ternana arriva una vittoria da Cremo. L’aveva detto Pecchia nella conferenza pre gara: sarebbe servita una prestazione importante per vincere, con uno stile chiaro. I tre punti di ieri valgono doppio proprio perché arrivati insieme a una prestazione chiaramente riconoscibile, seguendo quei principi che il tecnico di Formia ha cercato di inculcare alla squadra fin dal primo giorno di allenamento.

CON IL 4-3-3 – Eppure i piani della vigilia si interrompono ancora prima di iniziare, perché Castagnetti accusa un piccolo problema e non è disponibile. Anche Bàez si siede in panchina perché non al meglio. Pecchia vara quindi un 4-3-3 in cui tocca a Fagioli dirigere il gioco, mentre le mezzali Bartolomei e Gaetano appoggiano il gioco di Vido, schierato a sorpresa da attaccante centrale. Sulle ali ci sono Buonaiuto e Zanimacchia, dietro rientrano Bianchetti e Valeri.

INIZIO SPRINT – Il primo e più evidente segno distintivo della Cremo di Pecchia, come più volte sottolineato, è l’inizio sprint. Quello che non era stato fatto contro il Vicenza (forse per scelta) con la Ternana riesce benissimo. Dopo due minuti Bartolomei calcia fuori dalla distanza, dopo sette Fagioli sfiora il gol con un tiro a incrociare da dentro l’area. Sì, in campo c’è la Cremo. La seconda e altrettanto evidente caratteristica della Cremo di Pecchia è la pressione alta. Che funziona particolarmente bene, perché con il 4-3-3 le due mezzali hanno meno campo da coprire per uscire alte a soffocare le linee di gioco. Vido ci mette del suo a disturbare le azioni dei centrali e fa molto bene anche Zanimacchia, a cui certamente non manca la corsa.

IL TRIANGOLO SÌ – Nel primo tempo funzionano molto bene le catene, che a Cremona non si ammiravano dai tempi di Tesser. A sinistra ci sono Valeri, Gaetano e Buonaiuto, a destra Sernicola, Bartolomei e Zanimacchia. I continui scambi e sovrapposizioni tra terzino, mezzala ed esterno portano sempre un giocatore libero sulla trequarti, dove può andare sul fondo a crossare o accentrarsi per calciare. Se a sinistra il game changer è Buonaiuto, infermabile nell’uno contro uno, a destra spicca Bartolomei. L’ex Spezia non è un giocatore appariscente ma non sbaglia un movimento e favorisce l’inserimento dei compagni, facendosi trovare sempre al posto giusto. Ne beneficia Sernicola, sempre libero di arrivare sul fondo.

ZANIMACCHIA BOOM – Veniamo dunque ai difetti. Il calcio spumeggiante del primo tempo non ripaga lo sforzo. Per sbloccare la gara serve una bomba di Zanimacchia che raccoglie il gentile invito di Fagioli e butta giù la porta sotto la curva ospite per un gol di marchia chiaramente pecchiana (è stato proprio il mister a volere i due giocatori, allenati in passato nella Juventus Under23). La forte identità e l’aggressione che la Cremo mette in campo nei primi tempi deve portare di più sul mero piano del tabellino, perché senza l’invenzione dell’esterno i grigiorossi sarebbero tornati negli spogliatoi con il risultato ancora fermo sullo 0-0. E tante energie spese.

TENUTA&TESTA – Altro aspetto su cui lavorare è la tenuta. Il grande sforzo che Pecchia chiede nelle prime frazioni porta i grigiorossi a calare alla distanza. È lo stesso tecnico ad ammetterlo nel post-partita: “Dobbiamo lavorare per portare il tipo di atteggiamento visto oggi per 30′ più lontano possibile. È questione di tenuta, lavoreremo per affrontare le gare mantenendo questo ritmo”. Quando calano le gambe però deve crescere la testa. E contro la Ternana la Cremo non si è disunita. Quando Lucarelli ha spostato Falletti in mezzo al campo Pecchia ha risposto modificando il 4-2-3-1 di inizio ripresa e tornando al 4-3-3. I grigiorossi hanno avuto la forza mentale di rispondere colpo su colpo e sfruttare gli spazi per colpire in contropiede grazie alla grande qualità degli interpreti offensivi, letali negli spazi.

BENZINA NEL MOTORE – A chiudere la gara nel momento migliore della Ternana ci ha pensato bomber Di Carmine. A tre giorni dal suo trentatreesimo compleanno ha festeggiato con il gol del definitivo 2-0. Una rete che può rilanciarlo dopo un inizio di campionato difficile sotto il piano realizzativo, nonostante le prestazioni in campo siano sempre state di sostanza. La quinta vittoria nelle prime sette issa la Cremo nei primi posti in classifica alla vigilia di una sosta che servirà a Pecchia per mettere ulteriore benzina nelle gambe dei giocatori. Le idee sono chiare e l’identità della squadra è sempre più forte. La vera scommessa del tecnico sarà riuscire a proporre questo tipo di gioco per più tempo e più partite all’interno della stagione. Perché quando la Cremo gioca così è davvero difficile metterla sotto.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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