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Cremo, sarà una lunga marcia
Cremo, sarà una lunga marcia

La Cremo ricomincia la lunga marcia della Serie B con un pareggio contro il Benevento: secondo posto blindato e prima rimonta stagionale, in attesa del derby

A differenza di altre anonime soste per le nazionali, ricorderemo quella dell’ottobre 2021 per il sostanziale binge watching di Squid Game nell’eterna lotta contro gli spoiler. Nell’affannosa ricerca di titoli simili e affini negli universi letterari e cinematografici, in pochi si sono ricordati de La lunga marcia, il primo romanzo scritto da Stephen King, ormai più di cinquant’anni fa. Cento ragazzi costretti a una marcia continua, senza soste. Chi si ferma viene fucilato, chi vince può chiedere tutto ciò che vuole e far avverare i suoi sogni.

LA LUNGA MARCIA DELLA CREMO – Anche tra la Cremo e il suo grande sogno c’è una lunga marcia, iniziata ormai due mesi fa. Il pareggio di ieri contro il Benevento è altra strada messa alle spalle, un altro ostacolo superato (o esame, per dirla alla Pecchia). Sì, superato, perché il pareggio casalingo in uno Zini ripopolato arriva in rimonta (la prima della stagione) contro una squadra considerata tra le favorite per la promozione. Pur non nella sua miglior giornata la Cremo lotta ad armi pari e alla fine si porta a casa un punto meritato che porta i grigiorossi a giocarsi il derby di sabato prossimo a Brescia da secondi in classifica.

APPROCCIO NÌ – Pecchia parte con un 4-3-3 molto malleabile in cui Gaetano fa la mezzala e Zanimacchia e Vido giocano sugli esterni. Ai grigiorossi non riesce la solita partenza a razzo, anche perché il Benevento ha qualità individuali non indifferenti e i palloni recuperati sulla trequarti sono pochi. A fare la differenza nel primo tempo è Vido, abile a smarcarsi sulla sinistra e a creare grattacapi alla difesa ospite. Tutte le occasioni più pericolose della Cremo passano dai suoi piedi, anche perché Gaetano e Zanimacchia sono in giornata no e Valzania ha bisogno di un po’ di rodaggio prima di tornare a ribaltare tutto ciò che gli passa accanto.

SI CAMBIA – A tratti la Cremo soffre il palleggio del Benevento e la posizione di Sau che viene a ricevere tra le linee. Dopo il gol inzaghesco di Tello Pecchia si accorge che qualcosa va cambiato. Le catene terzino-mezzala-ala non funzionano, anche perché manca un giocatore che si muova in funzione dei compagni, come aveva fatto Bartolomei contro la Ternana. Il mister ridisegna la squadra con un 4-2-3-1. Già sul finire della prima frazione le cose migliorano: Valzania in mezzo al campo ritrova posizione e sicurezza, Vido sulla trequarti si mette in proprio. Sarà l’unico a impensierire Paleari nei primi 45 minuti di gioco.

APPROCCIO SÌ – Quello che non era riuscito a inizio partita riesce perfettamente a inizio ripresa. La Cremo scende in campo cattiva e determinata e inizia subito a pressare. Dopo 30 secondi arriva già il gol del pareggio, segnato da Fagioli dopo un tiro di Buonaiuto, ovvero i due cambi di Pecchia all’intervallo. Senza entrare nel merito dell’annoso dilemma cambi giusti vs. formazione iniziale sbagliata, va sottolineata la grande competitività della rosa di quest’anno. Il mister ha a disposizione un roster di 20-22 titolari e ogni volta ha l’imbarazzo della scelta. Contro il Benevento c’era in panchina un potenziale 11 titolare che schieriamo per gioco con un 4-2-3-1: Carnesecchi; Nardi, Meroni, Okoli, Crescenzi; Bartolomei, Fagioli; Baez, Buonaiuto, Strizzolo; Ciofani.

BENEBENEVENTO – Dopo il gol di Fagioli la partita si apre perché entrambe le squadre vogliono vincerla. E se Pecchia ha gente buona da inserire, non si può dire che Caserta abbia problemi qualitativi. Lapadula entra cattivo in partita ma Ravanelli risponde presente dopo un primo tempo titubante in cui regala qualche pallone di troppo. Entrano anche Insigne e Ionita mentre Pecchia inserisce Ciofani, Baez e Strizzolo. Sarr dice no a Tello mentre dalla parte opposta Gaetano si addormenta sul pallone del possibile 2-1. Il pareggio finale è sostanzialmente giusto e regale ulteriori certezza a una squadra che aggiunge un ulteriore step di crescita al suo percorso. Finora la Cremo aveva sempre perso quando era andata sotto, il gol recuperato al Benevento è doppiamente importante anche per questo.

VISTA DERBY – Iniziare il lunedì da secondi in classifica è sicuramente bello, se non fosse che sabato si va a Brescia per una partita che vale ben più dei tre punti in palio. Le certezze grigiorosse si scontreranno con la voglia di rivincita delle rondinelle, incappate in due sconfitte consecutive con Como e Perugia dopo l’importante avvio di campionato. Difficile prevedere che partita sarà. Sicuramente Pecchia dovrà cercare di azzeccare l’undici migliore, perché andare sotto in un derby sarebbe complicato e la tensione potrebbe fare brutti scherzi. La cosa più importante sarà comunque affrontare la gara da Cremo, con il gioco e le idee che hanno contraddistinto questo inizio di stagione. Perché la marcia sarà anche lunga, ma è un passo alla volta che si avverano i sogni.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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