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Terranova-Ravanelli, la coppia di ferro di Bisoli
Terranova-Ravanelli, la coppia di ferro di Bisoli

La ritrovata solidità difensiva della Cremo passa dalle prestazioni di Terranova e Ravanelli, sempre titolari e mai sostituiti con Bisoli

Se si dovesse scegliere un’immagine di copertina per descrivere la Cremo di Bisoli, questa non potrebbe escludere i due centrali grigiorossi, la nuova coppia di ferro: Emanuele Terranova e Luca Ravanelli. Sempre titolari e mai sostituiti da quando è arrivato il nuovo mister (come loro solo Ravaglia), i due difensori hanno dato solidità e sicurezza a una squadra che aveva subito troppe reti nelle gestioni precedenti. La serie positiva della Cremo, che finalmente è uscita dalla zona playout (grazie soprattutto agli 11 punti nelle ultime 5 gare), passa inevitabilmente dalla difesa: nelle 26 partite in cui si sono alternati Rastelli e Baroni la Cremo ha subito 32 reti, per una media di 1,23 a partita. Con Bisoli i numeri sono nettamente migliorati: 8 gol subiti in 9 gare, per una media di 0,89 a gara.

TERRANOVA, ESPERIENZA E QUALITÀ – Il rientro a pieno regime dell’ex Sassuolo è stato fondamentale per l’annata grigiorossa. Dopo l’infortunio estivo infatti ha faticato a ritrovare il ritmo partita, complici diversi fastidi legati al problema al tratto cervicale che lo limitavano soprattutto nel gioco aereo. Senza la duttilità del miglior Terranova – sa marcare, staccare e impostare – Baroni e Rastelli per dare tenuta al reparto si sono sempre rifugiati nella difesa a tre, in cui non riusciva ad esaltarsi. Nelle rare occasioni in cui è stata provata la linea a quattro sono stati dolori: all’andata contro il Cosenza (2-0 dopo 10’), al ritorno contro il Pisa (sconfitta allo Zini per 3-4) e nel recupero contro lo Spezia (3-2 al Picco). Bisoli invece ha puntato forte sulla difesa a 4 e ha promosso Terranova a capitano e leader difensivo. Il difensore è tornato insostituibile e le prestazioni lo hanno confermato come uno dei migliori centrali della categoria.

RAVANELLI, CENTRALE VECCHIO STAMPO – La vera sorpresa della gestione Bisoli però è stata quella di Ravanelli, arrivato lo scorso anno dal Padova. Partito in sordina come quinto centrale della rosa (dietro a Terranova, Claiton, Caracciolo e Bianchetti) nella prima parte di campionato ha giocato a singhiozzo, alternando buone prestazioni a partite complicate. Con il tecnico emiliano è invece esploso, non uscendo più dal rettangolo di gioco. Nonostante la giovane età (23 anni compiuti lo scorso gennaio) Ravanelli è un difensore vecchia scuola, di quelli che seguono l’attaccante anche durante l’intervallo. Per questo si integra alla perfezione con Terranova, più abile a staccare e impostare. La sensazione è che entrambi abbiano beneficiato del passaggio alla difesa a quattro (in cui è fondamentale anche l’utilizzo di Bianchetti sulla destra, altro insostituibile per Bisoli) che nasconde i loro difetti (di velocità per Terranova, con la palla tra i piedi per Ravanelli) ed esalta i loro pregi. La coppia di ferro della Cremo però potrebbe separarsi presto. Entrambi sono in diffida e venerdì contro lo Spezia dovranno fare un doppio lavoro: curare gli attaccanti avversari e i cartellini dell’arbitro.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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