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Sudtirol, una montagna da scalare per avvicinarsi alla vetta
Sudtirol, una montagna da scalare per avvicinarsi alla vetta

Analizziamo il Sudtirol, avversario della Cremonese per la 10ª giornata di Serie B. Partita allo Zini sabato 21 ottobre alle 14

La Cremonese finalmente tornerà in campo dopo la lunga sosta nazionali e ad attenderla allo Zini ci sarà l’ostico Sudtirol dell’ex mister grigiorosso Pierpaolo Bisoli. Un avversario fin qui in difficoltà, ma che sarà fondamentale non sottovalutare, sulla base di quanto visto la scorsa stagione. Una vittoria darebbe la spinta decisiva ai grigiorossi per riavvicinarsi ai primi posti, oltre a dare continuità all’emozionante vittoria di Como.

LA MANO DI BISOLI – L’ex mister grigiorosso è ben ricordato all’ombra del Torrazzo: subentrato a Rastelli nel 2020, ha condotto la squadra alla salvezza in Serie B. Se è ancora ben voluto a Cremona, a Bolzano è quasi venerato. Il Sudtirol ha esordito in B nel 2022, dopo la promozione dell’anno precedente. Ma la storia dei Rot-Weiß in cadetteria è iniziata in modo a dir poco travagliato. Il Venezia paga la clausola del tecnico Javorčić, sostituito da Zauli, il cui incarico si esaurisce già nel precampionato. Le prime tre giornate si traducono in altrettante sconfitte, con la panchina affidata ad interim al vice Greco (altro ex Cremo). Con l’arrivo di Bisoli, la musica è cambiata nettamente: 12 risultati utili consecutivi che hanno spinto i bolzanini in zona playoff. La promozione è solo sfiorata. Eliminazione contro il Bari in semifinale, ma solo a causa della migliore classifica dei galletti. Una vera e propria favola finita sul più bello.

DIFESA INCRINATA – La forza del Sudtirol lo scorso anno è stata la solidità difensiva, oltre che alla spietata cinicità. I numeri parlano chiaro: 31 gol subiti in 34 partite di regular season (8 nelle prime 3), solamente 35 segnati, ma valsi 13 vittorie, molte di corto muso, e ben 14 pareggi. Le reti inviolate ammontano a 16. La squadra aveva assorbito alla perfezione quello che è da sempre il marchio di fabbrica di Bisoli e che calza a pennello ad un club incastonato tra i monti. In questa stagione invece, si sono intraviste crepe in una difesa che fino a pochi mesi fa era un muro quasi invalicabile: sono già 10 i gol subiti in 8 gare, così come i punti fatti. D’altronde, quasi sempre lungo tutta la sua carriera, le squadre di Bisoli hanno sofferto durante la seconda stagione con lui in panchina: la Second Season Syndrome, un mito molto discusso nel calcio inglese. Anche il Sudtirol ne mostra i sintomi. La natura tattica degli altoatesini è però la medesima, e sarebbe quantomeno imprudente da parte della Cremo sottovalutare l’avversario, soprattutto a fronte dei propri problemi di finalizzazione.

OSSATURA – Gli uomini che compongono la spina dorsale della squadra sono rimasti quasi tutti a Bolzano. Si parla di Rover, Casiraghi, Odogwu, Tait, Poluzzi e Masiello. I partenti sono stati per lo più sostituiti con giovani arrivati in prestito. È il caso di Pecorino, punta, e Peeters, difensore centrale dalla Juve Next Gen, oltre che Ciervo, ala arrivata dal Sassuolo e Rauti, altra punta stavolta dal Torino. Cuomo, ex Crotone, è chiamato a sostituire Curto in difesa; Ghiringhelli dalla Ternana rimpiazza D’orazio, ora al Cosenza. Valori aggiunti per il centrocampo sono Lunetta dal Rijeka, sostituto naturale dell’ex Cremo Carretta, e Broh, in prestito dal Palermo. Il giusto mix di esperienza, garra e gamba, a rendere ancora più difficile da spiegare il faticoso avvio della squadra.

EMERGENZA IN ATTACCO – Il tecnico ex Cremo e Cosenza dovrà fare ancora i conti con l’infortunio di Daniele Casiraghi, leader tecnico della compagine biancorossa e secondo nella classifica marcatori dietro al nostro Coda. Oltre a lui anche Merkaj e Rauti sono ancora alle prese con degli infortuni e difficilmente saranno della gara. Dovrebbe essere uno tra Lunetta, Pecorino e Cisco ad affiancare Odogwu in attacco, nel 4-4-2 del Sudtirol. Ciervo sostituirà ancora Casiraghi sulla fascia destra, con Rover sulla sinistra. Confermati Broh e capitan Fabian Tait a centrocampo, con Lonardi pronto a subentrare a uno dei due. Anche la difesa va verso la conferma: Cuomo e Masiello i pilastri centrali, Simone Davì e il giovane Giorgini sulle fascie, con Poluzzi tra i pali. Peeters e Kofler potranno essere forza fresca dalla panchina per resistere agli attacchi della Cremonese.

Michele Iondini

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