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Cremo under construction
Cremo under construction

La Cremo torna da Pisa con un pareggio strappato con i denti: prosegue la crescita, dopo la pausa ci si aspettano altri passi in avanti

C’è un detto (in realtà più di uno) molto in voga a Firenze. Dice: «Fiorentini ciechi, Pisani traditori» e affonda le radici nella storia e nella leggenda. Nel 1117 i Pisani regalarono ai Fiorentini due porte in cambio del loro aiuto durante la Guerra delle Baleari contro i Saraceni. I Fiorentini scelsero queste porte in porfido come regalo perché si diceva avessero poteri magici: i Pisani, che con i Fiorentini non ci andavano poi così d’accordo, prima di consegnarle affumicarono le porte e le offuscarono in modo da far disperdere i loro poteri. Da lì nacque il detto sopracitato.

Volpe uber alles. I pisani avrebbero forse dovuto affumicare anche le porte dell’Arena Garibaldi, perché se la Cremo riesce a strappare un punto ai nerazzurri è anche grazie alla prestazione di “Jack” Volpe, titolare dell’ultimo minuto dopo i problemi riscontrati da Alfonso nel prepartita. Se l’inizio non è stato dei migliori – un’uscita così così, che ha favorito il recupero di palla del Pisa e la rete di Vido – nella ripresa Volpe si è riscattato alla grande. In mezzo a uscite coraggiose e prese alte, la parata della partita: con Vido lanciato a rete il portiere grigiorosso si è allungato sulla destra prima di deviare ancora il pallone terminato sul palo. In quella porta evidentemente c’era ancora qualche rimasuglio di magia.

Pisa sprint. Nei primi minuti sono stati i nerazzurri a comandare il gioco: ritmo alto e inserimenti senza palla hanno mandato in difficoltà la Cremo. Il rientro della difesa titolare ha aiutato a reggere l’urto del Pisa, anche se i difensori grigiorossi non erano al meglio della condizione: Bianchetti ha sofferto le scorribande di Lisi (a cui Bisoli avrebbe dovuto trovare un rimedio, magari passando al 4-3-3), Ravanelli è risultato più macchinoso del solito, Terranova ha messo pezze dove poteva. Il migliore del pacchetto è stato senza dubbio Crescenzi: le sue discese hanno aiutato a portare palla nella metà campo avversaria, un bel segnale in vista delle prossime partite visto che Valeri ha bisogno ancora di qualche settimana di apprendistato.

La prima di “Ghiso”. A metà campo invece c’è stata una sorpresa annunciata: dopo l’esordio assoluto in grigiorosso di mercoledì, per Ghisolfi è arrivato anche quello in Serie B. Il classe 2002, prodotto del settore giovanile e cremonese doc, ha giostrato sulla trequarti in sostituzione di Gaetano, indisposto e rimasto a Cremona. Dopo l’ingresso di Buonaiuto si è spostato in mezzo al campo, prima di essere sostituito: un bilancio positivo per la prima da titolare, in un campo difficile e contro un avversario ostico che ha messo in difficoltà la Cremo proprio a centrocampo. L’infortunio di Pinato (fin lì il migliore dei grigiorossi) ha messo in evidenza i limiti di un reparto che se non è al top della condizione arranca: Gustafson e Valzania hanno faticato a seguire gli inserimenti degli avversari e a servire palloni puliti alle punte.

Buonaiuto al momento giusto. Altra notizia positiva è stata quella del trequartista arrivato dal Perugia. Dopo una prestazione altalenante in Coppa Italia contro il Pisa è entrato a metà primo tempo siglando subito il pareggio con una punizione magistrale. Nella ripresa è stato tra i migliori: ha aiutato il centrocampo ed ha alleggerito la pressione, tenendo palla e attirandosi addosso diversi avversari. In attesa del recupero di Gaetano e della maturazione di Ghisolfi – che va fatto giocare ma non va bruciato, Bisoli ne è consapevole – si è dimostrato un giocatore già pronto, in grado di rendersi pericoloso anche sulle palle ferme, alternativa mancata alla Cremo negli ultimi anni.

Attacco? Promosso. Veniamo ora a quello che di solito è il tallone d’Achille della squadra: il reparto avanzato, che riparte dalla coppia dei sogni dello scorso mercato, Ceravolo e Ciofani. I due sono tornati titolari insieme dopo un anno (e proprio dalla trasferta di Pisa, terminata 4-1 per i padroni di casa). Seppur senza reti all’attivo i due si sono dati molto da fare. Ceravolo ha beneficiato del lavoro sporco di Ciofani e senza essere costretto a giocare spalle alla porta ha potuto muoversi alla ricerca degli spazi, giocando quasi da secondo rifinitore. Daniel ha fatto quello che gli riesce meglio: ha lottato e preso botte, rientrando anche in difesa per aiutare la squadra in difficoltà. Ha avuto anche un paio di palloni buoni e li ha sfruttati al meglio, sfiorando il gol con un mancino in diagonale (su assist proprio di Ceravolo).

Cremo in costruzione. Quale il bilancio complessivo della trasferta quindi? Moderatamente positivo, potremmo dire. Al di là del punto (che fa sempre comodo) come sottolineato da Bisoli nel postpartita si è rivista la Cremo cattiva dello scorso girone di ritorno, quella che non parte mai battuta e non molla un centimetro. Se la miglior Cremo la vedremo intorno novembre, già dalla prossima di campionato – dopo lo stop per le gare delle nazionali – è lecito aspettarsi dai grigiorossi importanti passi in avanti dal punto di vista fisico e dell’intensità sui novanta minuti. Il grande lavoro svolto in estate darà i suoi frutti, ora serve solo lavorare con la stessa unità d’intenti verso un obiettivo comune, senza abbattersi di fronte alle prime – e preventivabili – difficoltà.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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