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Maspero: «Niente calcoli, la Cremonese deve vincere»
Maspero: «Niente calcoli, la Cremonese deve vincere»

L’ex di Cremonese e Torino Riccardo Maspero: «Domenica sarà una partita importante. La Cremo non deve guardare in faccia nessuno»

Tra i giocatori che nel corso della loro carriera hanno militato nelle formazioni di Cremonese e Torino uno di quelli che salta alla mente dei tifosi grigiorossi è sicuramente Riccardo Maspero. Il classe 1970 ha parlato ai microfoni della Gazzetta Dello Sport proprio in merito alla sfida in programma domenica alle ore 12.30 (QUI info biglietti) e sul momento dei padroni di casa. Ecco le sue parole sulla Cremo e il suo prossimo impegno contro i granata:

SULLA PARTITA – Maspero ritiene il match di grande importanza per entrambi i club con i grigiorossi che non possono più fare troppi calcoli sulla salvezza: «Domenica sarà una partita importante. Lo sarà per il Toro, che vorrà vivere alla grande il finale di campionato. Lo sarà per la Cremonese per la quale, d’ora in poi, saranno tutte gare difficili. Allo stesso tempo, la Cremo non deve guardare in faccia a nessuno e ha un’unica strada: è quella di andare a vincere. Se inizia a fare i calcoli, non va da nessuna parte. Di calcoli ne ha già fatti troppi nel girone di ritorno dilapidando un patrimonio».

SU MISTER GIAMPAOLO – L’ex calciatore ha speso parole su mister Marco Giampaolo e su i problemi emersi per ora: «Quando cambi l’allenatore c’è sempre un qualcosa di nuovo che ti porta a dare nella prima partita qualcosa in più. Dopo, se ci sono dei problemi, tornano a galla. A Cagliari ha fatto anche un buon primo tempo, ma i problemi sono tanti e sta mancando la finalizzazione: in tutto il ritorno sono mancati i gol»

SULLA FINALIZZAZIONE – Proprio la finalizzazione come sottolineato sia da Maspero che dai nostri articoli è da molto tempo uno dei maggiori problemi della squadra: «Preoccupato? Eh sì, perché la prima cosa è fare gol. Quando si segna, poi ci si può sistemare in qualche modo per non prenderli. Se continui a non farli, ben che ti vada finisce 0-0. Più spesso perdi».

L’ANEDDOTO SU FAVALLI – Il lodigiano nel corso dell’intervista ha anche raccontato un aneddoto sull’ex direttore sportivo Erminio Favalli: «Per come la vedo io, il calcio è a due punte: non a una, non a tre. Sono nato a Cremona con il direttore Favalli che diceva: la prima punta ti fa 20 gol, la seconda 15. Così parti già con una trentina di gol in dote».

Manuel Mainardi

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