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L’è mia sèmper duménica
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Lo 0-0 contro lo Spezia avvicina la Cremo alla salvezza. Lunedì contro la Juve Stabia servirà un atteggiamento diverso per centrare l’obiettivo

Una delle diatribe che va più di moda in questi tempi nei discorsi da bar è la questione, tanto inutile quanto sgrammaticata, giochisti vs. risultatisti. Iniziata con il dissing Allegri-Adani la dicotomia ha finito per dividere gli italiani, noto popolo di navigatori, poeti e allenatori. La Cremo vista contro lo Spezia potrebbe benissimo rappresentare l’ennesimo capitolo di questo inutile libro, per cui cerchiamo di analizzare la partita più in profondità senza limitarci a valutazioni superficiali.

Bisoli risultatista. Quello che non si può togliere a Bisoli è quello che Bisoli si è guadagnato sul campo: la Cremo infila il sesto risultato utile consecutivo (tre vittorie e tre pareggi) e sfrutta ciò che succede negli altri campi per allungare sulla zona playout. Un mese fa avremmo firmato per una situazione di classifica simile: a due giornate dal termine la Cremo ha tre punti di vantaggio sulla zona playout e quattro sulla Juve Stabia, prossimo avversario dei grigiorossi. Tanti di questi punti sono frutto del pragmatismo di un mister che bada all’essenziale, chiedendo ai giocatori cose semplici ma efficaci.

Risultatista vs. rinunciatario. Attenzione però, perché puntare al risultato non vuol dire rinunciare a giocare. Due indizi fanno – quasi – una prova: nelle uscite contro Perugia e Spezia la Cremo ha avuto un atteggiamento troppo passivo. Lasciare l’iniziativa all’avversario per provare a far male in contropiede può essere un’arma vincente, ma è diverso dal rassegnarsi dal primo minuto a difendere lo 0-0 senza provare minimamente a cercare il gol. In queste due partite è andata bene e per la mole di gioco costruito dagli avversari i grigiorossi hanno subito relativamente poco. È tuttavia impensabile pensare di impostare in questa maniera la trasferta contro la Juve Stabia, vero match-ball della stagione.

La difesa dei fa 300. Contro lo Spezia arriva il terzo clean sheet consecutivo che porta a 305 (più i recuperi) i minuti senza subire gol. Merito di un pacchetto difensivo straordinario e di un Ravaglia tornato a grandi livelli. La difesa delle Termopili però non può resistere a lungo perché l’esercito di Bisoli sta perdendo pezzi. Contro la Juve Stabia mancherà Terranova, caduto sotto i colpi dei cartellini. Impensabile, senza l’ex Frosinone, pensare ad un’altra partita in trincea: il capitano ha doti da leader naturali e infonde sicurezza a tutto il reparto, è abile nel gioco aereo e chiude gli spazi con tempismo, esaltandosi nelle situazioni in area di rigore.

crescenzi cremo spezia

Bisoli giochista. Contro la Juve Stabia servirà quindi tornare all’antico, forse addirittura alla Cremo vista nel secondo tempo di Livorno. Nelle ultime partite la metamorfosi è stata fin troppo evidente: i grigiorossi sembrano essere tornati quelli delle precedenti gestioni, senza autostima e con poca convinzione nei propri mezzi. La prima Cremo di Bisoli giocava a viso aperto, creando occasioni e mandando con facilità i giocatori al tiro. Per assurdo i grigiorossi hanno sofferto di più nello 0-0 contro lo Spezia che nella sconfitta casalinga contro il Benevento.

Conta l’atteggiamento. Tutto questo non vuol dire prediligere una fazione o l’altra, o spingere Bisoli verso i giochisti piuttosto che verso i risultatisti. L’idea di bel gioco è sempre più sopravvalutata nel calcio di oggi: chi ha l’autorità per decidere che un dribbilng è più nobile di una scivolata? Prima o poi si arriverà a una sintesi, una via di mezzo tra il guardiolismo e la teoria di Brera, quella per cui la partita perfetta termina 0-0. Ciò che resta sul tavolo alla fine di questi sproloqui necessari a farsi seccare la bocca tra un Campari col bianco e l’altro è l’atteggiamento della squadra, la voglia di vincere ogni contrasto, di superare l’avversario. Tutte cose che non si sono viste nelle ultime due partite della Cremo (e in parte anche contro il Chievo).

bisoli cremo spezia

Con fiducia. Le partite ravvicinate e le assenze non hanno aiutato Bisoli a proseguire nel solco tracciato dalle belle prestazioni nelle sue prime uscite. Pur senza energie però la Cremo deve scendere in campo agguerrita, con il coltello tra i denti, come un pugile pronto a rispondere colpo su colpo. Accontentarsi dello 0-0 chiudendosi in difesa può essere un’opzione a una manciata di minuti dalla fine, non dall’inizio della partita. Contro la Juve Stabia serve tutt’altro atteggiamento. «Siamo padroni del nostro destino», ha giustamente detto Bisoli. Attenzione però, perché se non lo porti dalla tua parte il destino può giocarti brutti scherzi.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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