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Ciofani: «A Lecce servirà una gara da Cremo. Voglio la doppia cifra»
Ciofani: «A Lecce servirà una gara da Cremo. Voglio la doppia cifra»

Il capitano della Cremonese Daniel Ciofani in conferenza stampa: «Il rinnovo? Ho un peso dentro e fuori dal campo, sono felice»

Fresco di rinnovo con la Cremonese fino al 2023, il capitano grigiorosso Daniel Ciofani è intervenuto questa mattina in conferenza stampa presso il centro sportivo Giovanni Arvedi. Il primo tema toccato è stato il successo sul Como di sabato scorso, che il classe 1985 ha visto da casa causa Covid: «Fortunatamente non ho avuto alcun tipo di sintomo e ora sto bene, ripartire così dopo la sosta non era semplice. Magari non abbiamo giocato bene come altre volte, ma sarei ben contento di vincere tutte le partite così, anche perché di occasioni ne abbiamo create».

IL RINNOVO – Nel 2020 e 2021 Ciofani è stato il giocatore della Cremonese che ha giocato più partite (35 e 39 rispettivamente), nonché il miglior marcatore dello scorso anno solare con 13 reti. Un dato che certifica la sua importanza per i grigiorossi e spiega il perché del rinnovo: «Quella col Como è stata la prima gara in cui non sono stato disponibile da quando sono qui. Per il rinnovo sono contento, la trattativa è andata un pelo per le lunghe ma abbiamo trovato l’accordo tranquillamente. Spesso si dice che ho rinnovato perché servo nello spogliatoio, ma un giocatore può avere un peso nello spogliatoio se ce l’ha in campo, altrimenti sei un peso morto. Sotto quell’aspetto sono contento che società, mister e compagni mi ritengano un giocatore importante. A livello tecnico sono contento perché mi piace costruire, se guardiamo i numeri nel 2021 in B solo Coda e Ayé hanno fatto più gol di me. Il proposito è quello di fare un 2022 sulla falsa riga del 2021 e rendere felici i tifosi».

LAVORO SPORCO – Ciofani scaccia il cliché dal quale è accompagnato spesso, ossia che serva solo per fare il lavoro sporco mentre i gol devono arrivare dai compagni: «Ok, quest’anno ho fatto solo tre gol, ho anche sbagliato il rigore di Brescia (che brucia ancora e per il quale mi scuso). A volte il pubblico, alcuni vostri colleghi non capiscono l’importanza che ha un calciatore che può fare di prima o di seconda. Il mister chiede a tutte le punte di tenere palla e fare sponda, e questa è proprio una delle mie caratteristiche principali: paradossalmente sono un giocatore importante per il contropiede pur non essendo contropiedista. – spiega il capitano della Cremo. – A volte il pubblico può apprezzare di più le giocate di Buonaiuto o Valeri, non ne faccio una colpa, ma alcuni come i direttori, il mister, i miei compagni e un po’ la stampa sanno apprezzarla. Poi è normale che uno che è andato in doppia cifra per dieci stagioni i suoi gol li farà, e spero di raggiungere la doppia cifra anche quest’anno perché avrebbe un peso specifico importante».

A LECCE – Il prossimo impegno di campionato della Cremo sarà a Lecce, contro una delle squadre migliori del campionato: «Sarà una gara difficile su un campo difficile, in casa non hanno mai perso e sono una squadra molto riconoscibile con forte individualità. Il loro allenatore è molto preparato e fa giocare in un certo modo le sue squadre, penseranno sicuramente alla sfida d’andata ma fino ad un certo punto è stata equilibrata, fin quando non l’abbiamo sbloccata con due ripartenze. Noi veniamo da una striscia positiva, andiamo avanti con fiducia e dobbiamo cavalcare quest’onda».

GIRONE D’ANDATA – Ciofani ha poi commentato il grande girone d’andata della Cremo, che ha portato a 35 punti in classifica: «Si è diviso in tre parti: una fortissima, un periodo in cui abbiamo raccolto meno rallentando ma togliendo anche punti alle altre squadre e poi la parte finale in cui abbiamo ripreso a correre – le sue parole. – Il girone di ritorno è un altro campionato e se dovessimo bissare quello di andata saremmo in lotta per qualcosa di importante, ma ci sono 4-5 squadre che viaggiano a medie importanti come Brescia, Lecce, noi e Benevento. Saranno importanti sì gli scontri diretti ma anche le partite che si danno per scontate e nel ritorno non lo sono. Dobbiamo essere costanti, partire dalle prestazioni e arriveremo al risultato. Anche col Perugia, per esempio, la prestazione c’è stata nonostante la sconfitta».

ENTUSIASMO – La Cremonese è una squadra giovane e reduce da un grande girone d’andata. Un fattore che deve caricare i grigiorossi, non farli sentire già appagati: «Bisogna incanalare questo entusiasmo, è importante e deve andare nella giusta direzione. Il mio ruolo nello spogliatoio e in campo è far sì che l’entusiasmo faccia fare la rincorsa a chi deve sostenere i compagni, io devo farlo sia dentro che fuori dal rettangolo verde. Se tutti vedono che uno di 36 anni che fa l’attaccante si sacrifica per la squadra tutti possono e devono farlo. È la base su cui poggia la nostra idea di squadra». Squadra che nelle ultime gare sta acquisendo maturità: «Ultimamente stiamo avendo più pazienza nel palleggiare, è un salto di qualità che ci permette di costruire di più nonostante aumentino anche i rischi. Mi auguro che a Lecce faremo una partita da Cremo».

IL MERCATO – L’attuale sessione di mercato coinvolge poco la Cremonese, più attenta a consolidare piuttosto che rivoluzionare (oggi è atteso l’arrivo in città di Politic). E Ciofani spiega: «Non ci sono grandi voci a parte qualche giovane che sembra andrà a giocare in prestito, è un momento che viviamo serenamente come gli altri ed è importante perché ci sentiamo parte del progetto. Il mercato di gennaio è particolare, ma a volte mantenere la propria squadra può essere l’arma vincente e mi auguro che sarà così. Vediamo, perché per costruire ci vuole pazienza e tempo, stiamo lavorando col mister da un anno ma si può migliorare, come già accaduto negli ultimi mesi. Serviranno umiltà e volontà, ci auguriamo di fare un girone di ritorno all’altezza di quello d’andata, se non meglio».

IL GRUPPO – Tra i meriti di mister Pecchia c’è senza dubbio la capacità di coinvolgere gran parte della rosa, anche a gara in corso: «Sì, ci sentiamo in tanti titolari. In una rosa di 25/30 giocatori esserlo tutti è impossibile, il mister ha cercato la quadra ma la partita in base alle caratteristiche coinvolge i giocatori che servono in quel momento. Ai giocatori sugli esterni chiede tanto in fase di non possesso e quindi cambia spesso, quindi bisogna farsi trovare pronti0 bella la partecipazione di tutta la panchina, questo è lo spirito che deve continuare ad esserci». L’ex Frosinone conclude: «Pian piano sta crescendo anche la convinzione nei propri mezzi, vincere aiuta a vincere e noi dobbiamo cavalcare questa convinzione con entusiasmo. Se vogliamo trovare sempre il pelo nell’uovo restiamo nel limbo, se cerchiamo di migliorarci possiamo fare tanta strada».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli.
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Lorenzo Coelli

Redattore

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