La Cremo batte 3-2 il Monza e trova tre punti fondamentali contro una diretta pretendente alla Serie A
A gara finita, possiamo finalmente dirlo. Contro il Monza la Cremo aveva tanto, tantissimo da perdere. Una sconfitta sarebbe stata una mazzata dal punto di vista psicologico dopo la sfortunata trasferta di Lecce. La gioventù grigiorossa non può avere la consapevolezza che solo l’esperienza ti dà e perdere due partite con dirette pretendenti alla Serie A avrebbe potuto far scricchiolare le certezze raccolte in un girone.
SENZA PAURA – E invece mister Pecchia è riuscito a ridare serenità al gruppo, abbattuto dopo il fischio finale del Via del Mare. La Cremo ha saputo fare tabula rasa ed è ripartita senza timore, preoccupandosi poco dell’avversario e giocando come sa, puntando sui propri punti di forza. Non era facile, né scontato, contro una squadra attrezzata come il Monza. Stroppa ha una rosa lunga e di qualità, con alcuni giocatori che non sfigurerebbero nella massima serie.
DIALOGO NELLO STRETTO – Fin dall’inizio la Cremo ha imposto il proprio ritmo, giocando alto e pressando i giocatori in uscita. I palloni recuperati nella metà campo avversaria sono stati inferiori rispetto ad altre uscite, ma questo a causa dei pochi rischi che si è preso il Monza. I difensori di Stroppa non hanno insistito nel palleggio basso, cercando la palla lunga in più di un’occasione. La grande aggressività della retroguardia grigirossa (di Okoli in primis) ha permesso alla Cremo di tenere alto il baricentro per diversi minuti consecutivi. Proprio a ridosso dell’area di rigore si sono viste le combinazioni migliori dei grigiorossi, tutte di prima e nello stretto. Lo scambio Fagioli–Ciofani è stato una bellezza per gli occhi e il rigore non concesso non è solo un insulto alle regole del calcio, ma anche all’estetica del gioco.
SULLE FASCE CIAO CIAO – Esaurita inevitabilmente la spinta, quando la Cremo ha concesso campo al Monza ha subito la velocità di D’Alessandro e Dany Mota, due giocatori fuori categoria. L’esordiente Casasola ha ben impressionato ma la diversità di passo con i due sopracitati era incolmabile. La scelta di schierare Fagioli in mezzo al campo poi ha ovviamente avuto ripercussioni in fase difensiva, dove spesso l’ex Frosinone è stato lasciato solo. Rischi calcolati che Pecchia si è voluto prendere e che la squadra ha gestito alla grande. Mota ha colpito solo una traversa mentre D’Alessandro ha sì segnato, ma sugli sviluppi di un corner.
VITTORIA DI SQUADRA – Altra nota positiva è stata la scelta di continuare a giocare dopo il primo tempo chiuso in vantaggio. Questa squadra ha dimostrato a più riprese di non poter gestire il risultato e di dover sempre giocare un calcio propositivo alla ricerca del gol. A maggior ragione contro una squadra qualitativa come il Monza, che può segnare in ogni momento grazie alla qualità dei propri singoli. La vittoria finale, ampiamente meritata, ha basi solide. Perché la Cremo ha giocato – e vinto – da squadra, mentre il Monza si è aggrappato alle giocate dei suoi giocatori di maggior talento.
SUI SINGOLI – Elogiato il collettivo, passiamo ai singoli. Ciofani ha sfoderato un’altra prestazione super. I due gol e l’assist per Gaetano sono dettagli in una partita fatta di sponde e giocate propedeutiche ai movimenti dei compagni. Impossibile poi non parlare di Gondo: avevamo scritto proprio qualche giorno fa che forse il suo acquisto era stato sottovalutato. L’ex Salernitana ha impattato il match in maniera devastante, andando a fare la guerra su ogni pallone vagante e piazzando due assist per i gol di Ciofani. Ottima anche la prova di Okoli, autore di diverse chiusure fondamentali nel primo tempo. Non dimentichiamoci infine di Castagnetti. L’ex Empoli è l’equilibratore del centrocampo, un reparto composto da molti giovani, esuberanti ma forse non proprio ineccepibili dal punto di vista tattico. Casta invece è sempre al posto giusto al momento giusto, e quando arriva qualche pallone sporco gli dà una bella lavata prima di spedirlo al compagno.
FREE TUESDAY – Godetevi martedì, perché sarà l’ultimo in libertà per un bel po’ di tempo. Sabato prossimo contro il Cittadella la Cremo inizierà un vero e proprio tour de force. Saranno ben tre i turni infrasettimanali consecutivi, tanto che i grigiorossi dovranno affrontare sette partite in 21 giorni. Sarà proprio il calendario il peggior nemico di una squadra che ha sempre dato garanzie di affidabilità, tranne quando ha dovuto affrontare tante partite ravvicinate. La società ha fatto il possibile per regalare al tecnico alternative importanti ai titolari. Che scopriremo già sabato, dato che la difesa sarà orfana degli squalificati Okoli e Sernicola. Sarà importante continuare a fare punti per non andare in difetto rispetto al cammino fatto all’andata. I tre punti contro il Lecce sono stati subito rimpiazzati da quelli contro il Monza: per sognare veramente in grande servirebbe confermare la doppietta Cittadella-Parma.
