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Pecchia: «Alziamo il livello per tornare a vincere»
Pecchia: «Alziamo il livello per tornare a vincere»

Mister Pecchia alla vigilia di Cosenza-Cremonese: «I calabresi sono una squadra viva. Gestendo meglio la palla concludiamo di più»

Archiviato lo sfortunato pareggio interno con il Frosinone, per la Cremonese è già ora di pensare all’insidiosa trasferta di Cosenza, in programma domani, sabato 4 dicembre, alle ore 14. Alla vigilia della gara il tecnico grigiorosso Fabio Pecchia ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. Primo tema del giorno il beffardo 1-1 di martedì: «Quando ci sono queste prestazioni dal punti di vista tecnico c’è grande soddisfazione, bisogna insistere su quello che abbiamo fatto e farci un mea culpa, perché questi errori pesano sul risultato finale. La base però è alta, quindi bisogna insistere».

L’AVVERSARIO – Al San Vito Marulla i grigiorossi troveranno un Cosenza ferito dalle ultime sconfitte, ma Pecchia non si fida: «Per come si sono ritrovati a lavorare quest’estate non era semplice costruire una squadra, hanno subito qualcosa a settembre ma poi si sono ripresi. Dei 15 punti in classifica 13 li hanno raccolti in casa, a dimostrazione di quello di cui sono capaci». Il mister prosegue: «L’ambiente sicuramente inciderà sulla loro squadra, che si sente sicura e forte tra le proprie mura. A Monza ha subito solo nella parte iniziale, a Parma ha fatto una grande gara. Sono comunque in salute, sanno fare bene le loro cose. Noi dobbiamo alzare ancora di più il nostro livello, visto che la vittoria non è arrivata».

SOLUZIONI – A centrocampo la Cremo dovrà rinunciare a Castagnetti, fuori causa squalifica: «In quel ruolo abbiamo i numeri e i giocatori necessari: ci sono Fagioli, Gaetano, Bartolomei e Valzania, che è rientrato. Vedremo chi potrà essere almeno inizialmente della gara, ma in corsa avremo bisogno di tutti. C’è anche Ciccio Deli». In attacco potrebbe rivedersi dall’inizio il grande ex di turno Baez, mentre Ciofani potrebbe riposare: «Sono veramente contento per Jaime, martedì è entrato con forza energia e soprattutto fiducia. Credo che abbia la serenità e la forza per poter sfoderare una prestazione di livello. Daniel è un atleta integro, ha caratteristiche che gli permettono di recuperare le gare, ma io devo fare valutazioni sul lavoro in generale che deve fare la squadra. Ha giocato 90′ con Alessandria e contro il Frosinone con ritmi altissimi, vedremo se sarà della gara o entrerà a partita in corso. Devo considerare l’aspetto fisico e nervoso di chi sarà titolare».

LA CLASSIFICA – Nonostante una sola vittoria nelle ultime otto partite, la Cremonese è ancora in zona playoff e, col senno di poi, ha raccolto molto meno rispetto a quanto mostrato in campo. La gara con il Cosenza potrebbe essere decisiva per la risalita? «Le vittorie servono tutte, che arrivino contro una che è nelle prime posizioni o meno, conta sempre giocare per i tre punti che permettono di fare i veri salti – spiega Pecchia -. La squadra deve giocare sempre per il massimo, i dati non sono dei migliori in questo senso perché le vittorie sono poche, dobbiamo continuare a lavorare su questo tipo di atteggiamento. Ecco perché mi arrabbio quando la squadra ha raccolto meno di quanto seminato, perché a volte i nostri avversari con meno hanno raccolto di più». Il mister ha poi commentato gli arbitraggi di questa stagione, che a volte lasciano più che perplessi: «Ci sono alti e bassi, bisogna accettarli. Io contesto solo quando non si utilizza lo stesso metro di utilizzo, che nel corso di una gara non dovrebbe cambiare in maniera evidente. Ad esempio penso al mancato vantaggio di Alessandria, con Di Carmine pronto a ripartire».

QUALITÀ – Secondo il tecnico grigiorosso a fare la differenza martedì è stata la qualità dei suoi ragazzi nel far girare il pallone: «Al di là del vertice alto o basso e della posizione di Gaetano e Fagioli, abbiamo giocato bene ed in velocità. Abbiamo sbagliato diverse ripartenze, ma siamo stati bravi nello sviluppo e dobbiamo lavorare su quello. C’erano gli spazi perché il Frosinone ci è salito addosso, così come l’Alessandria, ma noi con la qualità siamo riusciti ad uscire dal pressing dei laziali. La vera differenza è stata una miglior gestione della palla, che ci permette di arrivare meglio alla conclusione. Quando si è sotto pressione bisogna rischiare e giocare di prima, ad Alessandria non siamo stati bravi a farlo». L’errore sul gol di Charpentier è da correggere: «Per me è un errore di tutta la squadra, di valutazione sulla risalita. La linea non si è comportata come avrebbe dovuto. In più c’è stata una grande giocata dell’attaccante».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte WWW.CUOREGRIGIOROSSO.COM

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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