Contro il Frosinone la Cremo fa la partita ma non va oltre l’1-1: troppe le occasioni sprecate davanti al portiere
Ok, tutti abbiamo voglia di ferie e di Natale per respirare un po’ di aria di festa con la famiglia. La Cremo con i regali però si è mossa in grande anticipo, forse per sfruttare l’onda del Black Friday e arrivare preparata anche a Santa Lucia. La grande prestazione dei grigiorossi viene vanificata da una serie incredibile di errori sotto porta che permettono a Grosso e al Frosinone di impacchettare un punto che dopo il gol di Ciofani sembrava una chimera.
COL TREQUARTISTA – Dopo la brutta prova di Alessandria, una delle peggiori della gestione Pecchia per ritmo, idee e occasioni (non) create, il mister rispolvera il modulo con il trequartista. Gaetano torna titolare dopo due panchine consecutive e si piazza alle spalle dell’ex Ciofani, scelto nuovamente al posto di un Di Carmine non al meglio. Sta fuori anche Buonaiuto, pure lui non al 100%, e Valzania, influenzato (ma con tampone negativo). Sugli esterni ci sono quindi Zanimacchia e Strizzolo, in mezzo al campo Castagnetti e Fagioli, dietro rientrano Bianchetti e Sernicola.
SUGLI ESTERNI – Pecchia imposta la gara in maniera diversa rispetto al solito. Non per quanto riguarda l’approccio, sempre deciso e cattivo visto che dopo meno di un minuto Valeri è già in area a cercare la conclusione. La Cremo cerca di giocare molto di più sui tagli degli esterni che grazie alla presenza del trequartista possono essere serviti da una posizione di campo più avanzata. Nei primi minuti Gaetano trova bene la palla tra centrale e difensore per le corse di Zanimacchia e Strizzolo che però arrivano sempre a concludere o a crossare con poca precisione.
INTENSITÀ – La cosa più apprezzabile della prima frazione è la grande intensità che la Cremo mette in campo. La sgasata iniziale non si affievolisce dopo il tiro di Ciofani e gli errori di Strizzolo ma prosegue per tutto il primo tempo in cui il Frosinone non si fa mai vedere dalle parti di Carnesecchi (nonostante le dichiarazioni di mister Grosso). Il baricentro alto della Cremo porta Fagioli a giocare praticamente da tuttocampista, mentre Castagnetti si abbassa a fare gioco. La squadra di Grosso perde metri a vista d’occhio, tanto che gli esterni faticano a trovare spazio per tagliare alle spalle dei difensori. Pecchia alza così Fagioli sulla trequarti e abbassa Gaetano. Il centrocampista della Juve partecipa attivamente alla colletta iniziata da Strizzolo e regala una palla facile facile a tu per tu con Ravaglia dopo aver scippato Szyminski.
LEGGE DELL’EX – Nella ripresa i grigiorossi continuano a giocare con intensità e continuano a regalare. Gaetano da centrocampista puro mostra una buona gamba e capacità d’interdizione, Fagioli giostra sulla trequarti facendo ammattire la difesa del Frosinone. Il neoentrato Baez regala un cioccolatino a Gaetano che sbaglia clamorosamente a pochi metri dall’area piccola. Con questo sono almeno quattro gli errori a tu per tu con il portiere, troppi non solo per la Cremo ma per qualsiasi squadra del campionato. Per fortuna ci pensa Ciofani a sbloccare un match che sembrava stregato e che pochi minuti dopo Charpentier pareggia nell’unica occasione concessa in tutto il match.
CONCRETEZZA – Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? La Cremo torna a macinare e convincere sul piano del gioco, schiacciando il Frosinone e facendo la partita per novanta minuti. I grigiorossi creano tanto ma regalano troppo. Gli errori davanti al portiere non si contano più e lo 0 alla voce gol segnati viene cancellato solo grazie a una rete arrivata sugli sviluppi di un calcio d’angolo (finalmente!). Per poter ambire a una posizione stabile tre le prime otto bisogna riuscire ad ottimizzare le occasioni, altrimenti la montagna rischia di partorire un topolino. D’altra parte non si può non essere ottimisti nel breve-medio periodo. Pecchia ha saputo ridare brillantezza e intensità a una squadra che ad Alessandria era venuta meno ai propri principi e non aveva saputo dare ritmo alla gara. Sabato si torna già in campo contro un Cosenza alla ricerca di punti salvezza: servirà più concretezza per tornare a fare tre punti e muovere con convinzione la classifica. Perché di regali la Cremo ne ha già fatti abbastanza.
