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Meroni: «Cremo, ho accettato subito. Gruppo sano»
Meroni: «Cremo, ho accettato subito. Gruppo sano»

Andrea Meroni si presenta: «La Cremonese è una società sana in cui si può fare bene. Qui anche per trovare continuità»

Penultima giornata di presentazioni in casa Cremonese: in attesa di Nicolò Fagioli, attualmente con l’Italia U21 insieme a Okoli e Carnesecchi, questa mattina presso il Centro Arvedi è stato presentato Andrea Meroni, difensore classe 1997 arrivato nelle ultime ore di mercato in prestito dal Sassuolo. Ad introdurre l’ex Pisa è stato il ds grigiorosso Simone Giacchetta (che ha fatto anche un bilancio di fine mercato): «Oggi presentiamo l’ultimo volto nuovo della Cremonese 2021-22. Meroni è un difensore centrale che abbiamo voluto coinvolgere in seguito ad alcune valutazioni, avevamo bisogno di un reparto che avesse a disposizione diverse caratteristiche. L’uscita di Terranova ha permesso il suo arrivo, ringrazio la proprietà che ci ha permesso di far arrivare qui Andrea. Pensiamo possa dare un contributo sia dentro che fuori dal campo».

FIDUCIA – Meroni si presenta: «Non ho esitato, avevo altre offerte, ma la chiamata da una società come quella di Cremona è difficile da declinare ed è motivo d’orgoglio. Non ci ho nemmeno pensato, sono arrivato in una società sana e un gruppo forte di cui mi hanno parlato bene i miei ex compagni Caracciolo, Palombi e Soddimo. Qui ci sono le basi per fare bene». In grigiorosso vuole trovare continuità: «Negli anni passati ho avuto qualche problema fisico che ho lasciato alle spalle. Sono a disposizione del mister e della squadra, che è molto affiatata».

RUOLO – Il classe 1997 si descrive: «Sono un difensore centrale, un giocatore per lo più fisico che preferisce aggredire, un giocatore operaio che preferisce l’aggressività. Voglio migliorare dal punto di vista tecnico, ci sto lavorando da anni e credo sia fondamentale. Sono un giocatore fisico e d’impatto». Meroni, brianzolo doc, è arrivato a Cremona pochi giorni dopo la sfida tra Monza e Cremonese: «Ho visto la partita, l’ho seguita quasi tutta. Peccato perché è stata giocata ad altri ritmi e la Cremonese meritava qualcosa di più. Orgoglioso di essere brianzolo? Sì, le radici non si dimenticano, ma in campo è un’altra storia. Ognuno gioca per la propria squadra».

LA SERIE B – L’ex Pisa ha poi detto la sua sul campionato di Serie B: «All’inizio le squadre si fanno sulla carta, poi però contano i risultati. Secondo me il livello si è alzato moltissimo nell’ultimo periodo, due anni fa le squadre partite per fare un campionato di vertice come il Perugia si sono ritrovate ai playout. Campionato molto livellato, sarà il campo a dare i giusti meriti al di là del blasone». Meroni ha scelto la maglia numero 13: «È il primo numero che ho preso e l’ho sempre trovato libero, l’avevo scelto per Nesta che secondo me è il difensore per eccellenza»


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli.
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Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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