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Luca Strizzolo, occhi di ghiaccio
Luca Strizzolo, occhi di ghiaccio

Luca Strizzolo ha lasciato il segno sulla partita di domenica trascinando la Cremonese verso una fantastica vittoria con il Lecce

Domenica pomeriggio, durante Cremonese-Lecce, sembrava stesse per abbattersi una tempesta sullo stadio Zini. Il cielo si incupiva e la pioggia incominciava a scrosciare: con il passare dei minuti, però, le precipitazioni sono terminate e tutti pensavano che fosse finita lì. Falso. La vera tempesta che si sarebbe scatenata all’ombra del Torrazzo aveva un nome ed un cognome: Luca Strizzolo. In poco più di 10 minuti l’attaccante classe ’92 ha provocato dei boati enormi, causati non dai tuoni, bensì dalla Curva Sud, che in occasione dei due gol è esplosa più che mai.

OCCHI DI GHIACCIO – Strizzolo, imponente attaccante dagli occhi azzurri, è arrivato a Cremona nel freddo mese di gennaio, e le sue prime parole in grigiorosso ben riassumono il suo spirito e le sue origini friulane: «Si cresce in un ambiente duro, siamo dei lavoratori. Sono qui per lavorare e migliorarmi». Il suo arrivo coincide con l’addio di un ragazzo iconico, che ha segnato la storia recente (e non solo) della Cremonese: Andrea Brighenti. Luca capisce il peso della maglia che indosserà, sa che il suo compito sarà far sentire la sua presenza in area e segnare. A partire dalla sfida con il Palermo scende in campo mettendo in gioco ogni sua caratteristica : fisicità, prontezza, ma soprattutto tanta, tanta volontà.

Esultanza di gruppo con Strizzolo cremo lecce

LIBERAZIONE – Le sue prime 9 partite con la Cremo mostrano senza dubbio grandi dosi di impegno e dedizione, qualità sottolineate spesso anche da mister Rastelli. Manca però la cosa più importante, quella che ha convinto la società ad acquistare il giocatore dal Cittadella: il gol. Domenica 7 aprile, però, cambia qualcosa: Castrovilli prova il tiro dal limite, il portiere avversario Bleve tocca il pallone ma lo lascia lì: Luca si ritrova l’occasione perfetta per rompere il tabù del gol in grigiorosso e con tutta la forza del mondo spinge il pallone in rete, mandando la Cremonese in vantaggio contro il Lecce e interrompendo, finalmente, il digiuno. L’esultanza è doppia, perchè dopo 11 minuti è ancora Castrovilli a inventare (chissà che non ci volesse la sua leggerezza per mitigare l’appesantito ambiente grigiorosso), con Piccolo che rifinisce e Strizzolo che sfonda per la seconda volta la porta e fa 2-0. I suoi festeggiamenti sono nuovamente liberatori, e dimostrano in tutti i sensi quanto fosse importante per lui sbloccarsi.

SBLOCCO – Sbloccarsi è importante, soprattutto per gli attaccanti. Chissà che, come affermato dal 27enne stesso ai nostri microfoni nel post-partita, questi gol portino ad una certa prolificità nel finale di stagione. Non solo per quanto riguarda Strizzolo, ma anche gli altri terminali offensivi grigiorossi, che meritano qualche gioia in più. Alcuni dicono che “il gol è come il ketchup, magari capita che si cerchi di farlo uscire e non succede niente, ma quando esce non si ferma più”. Questo è l’augurio che ci permettiamo di fare a Luca Strizzolo, l’attaccante dagli occhi di ghiaccio.


Di Lorenzo Coelli

Lorenzo Coelli

Redattore e Social Media Manager

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