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Gustafson: «Sono carico e sto bene. Il mio errore? Succede»
Gustafson: «Sono carico e sto bene. Il mio errore? Succede»

Le parole di Samuel Gustafson in conferenza: «Cremona è piccola ma mi piace. Il momento di difficoltà? Durante la stagione capita sempre»

Dopo 3 mesi di attesa causa infortunio, Samuel Gustafson ha iniziato a vivere al 100% la sua nuova avventura alla Cremonese. Questa mattina il centrocampista 24enne ex Torino ha parlato in conferenza stampa presso il Centro Arvedi per la prima volta dal suo approdo all’ombra del Torrazzo. «Quando si è fuori c’è sempre la voglia di rientrare il prima possibile, però devi combinarla con la pazienza di non tornare troppo presto. Sono carico e ho trovato una società e un club seri, con un centro sportivo bellissimo, quindi sto bene».

DIFFICOLTÀ – Il giovane svedese ha commentato così riguardo il periodo complicato che la Cremonese ha attraversato prima della vittoria di domenica:«Durante la stagione ci sono sempre periodi di difficoltà, è normale. Non so se adesso è passato o no, ma per me non cambia niente. Dobbiamo sempre lavorare il meglio possibile e trovare il gruppo. Lo abbiamo fatto nel periodo complicato e lo facciamo ancora ogni giorno». Proprio domenica un retropassaggio errato di Gustafson (unico errore di una partita più che positiva) poteva costare caro ai grigiorossi, che si sono salvati grazie ai salvataggi di Agazzi e Terranova: «Ho fatto uno sbaglio abbastanza grosso, succede. Non posso cambiarlo, ma posso invece pensare all’azione successiva. Anche i miei compagni lo sanno e sapevano che non volevo sbagliare, nell’azione dopo ho fatto meglio. È stato bellissimo quando poi abbiamo segnato».

ALLO SCADERE – Gustafson è stato il decimo e ultimo acquisto estivo della Cremo, che lo ha annunciato a pochi secondi dal gong finale. Come ha vissuto quei momenti l’ex Toro? «Il mondo del calcio è così, non è il mio primo mercato quindi so che le cose possono succedere in tanti modi. Ho cercato di essere sereno e di vedere cosa succedeva. Sono molto contento di com’è andata». Dopo Torino, Perugia e Verona il classe ’95  ha trovato una città tanto piccola quanto apprezzata: «Cremona è più piccola rispetto a dove sono stato prima, ma preferisco così. Mi sto trovando benissimo in città e secondo me abbiamo una squadra forte che può migliorare ancora e ha giocatori di livello. Dobbiamo trovare il modo giusto per far uscire le qualità che ci sono».

SVEZIA – Dopo aver militato nella Svezia under 21, la nazionale maggiore è uno degli obiettivi di Gustafson? «Nazionale come obiettivo? No, l’obiettivo dev’essere fare bene qua, poi come conseguenza posso andare in nazionale, è un bonus. Vediamo». Tra i giocatori preferiti di Samu c’è anche un titolarissimo del Barcellona: «Non ho un idolo preciso, ci sono giocatori che ritengo molto bravi. Ad esempio Busquets secondo me ha le qualità che mi piacciono di più a livello mentale». Su un eventuale ritorno di Ibrahimovic in Italia, invece, il centrocampista ha risposto così: «Non so cosa farà Ibra (ride, ndr), se torna in Italia o meno per me è uguale». L’ex Verona ha poi concluso parlando delle differenze tra calcio italiano e svedese e la nostalgia di casa: «Il calcio cambia in tutti i paesi, quello italiano è molto tattico e si pensa molto. Il modo di vivere è diverso ma siamo sempre in Europa, quindi non cambia tantissimo. Nostalgia? Mi mancano solo gli amici e la famiglia».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli 
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte CUOREGRIGIOROSSO.COM

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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