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Terranova, il muro della Cremo: da lì non si passa
Terranova, il muro della Cremo: da lì non si passa

Dopo tre mesi complicati, Emanuele Terranova si sta riprendendo la titolarità nella difesa grigiorossa, confermando la sua importanza

Emanuele Terranova è tornato, e si vede. Il difensore classe 1987 ha riassaporato il campo verde dopo più di 3 lunghissimi mesi di astinenza, e già alla seconda partita da titolare ha ricordato ai tifosi perché uno come lui sia sempre indispensabile. Senza nulla togliere a Bianchetti e Ravanelli, che hanno saputo sostituire in modo più che sufficiente proprio l’ex Sassuolo e Claiton, la leadership del 32enne siciliano è un elemento al quale i grigiorossi devono rinunciare il meno possibile.

CALVARIO – Dopo un inizio di precampionato nella norma, Terranova ha avvertito uno strano dolore in occasione dell’amichevole con la Giana Erminio del 27 luglio. Da lì la scoperta che il difensore soffriva di cervicobrachialgia, dolore che coinvolge collo, spalla e braccia. Nonostante il rientro sembrasse avvicinarsi, più o meno a metà settembre, un riacutizzarsi del dolore lo ha costretto ad aspettare fino a novembre per giocare una gara ufficiale. Nel frattempo, però, l’ex Frosinone è tornato ad allenarsi parzialmente in gruppo ed il 20 ottobre è anche diventato padre di Paolo Matìas, suo primogenito.

CERTEZZA – Se a Cosenza vi è stato un collasso da parte di tutta la squadra, già domenica scorsa con la Salernitana Terranova ha mostrato tutte le sue qualità, tra l’altro con la fascia da capitano al braccio (complice la contemporanea assenza di Claiton, Arini e Caracciolo). Oltre al doppio salvataggio decisivo nella gigantesca occasione creata dai granata sullo 0-0, il classe ’87 ha trovato subito l’intesa con i compagni di reparto, permettendo ai grigiorossi di ottenere il terzo clean sheet stagionale. La condizione non è ancora al top, ma a partire dalla trasferta di Pescara mister Baroni avrà a disposizione, per la prima volta, un reparto arretrato che in quanto a qualità e completezza non ha nulla da invidiare alle altre squadre cadette.


Di Lorenzo Coelli

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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