660 minuti, 12 partite di cui solo 8 da titolare e ruolo ancora bene da definire: cercasi il vero Zanimacchia
Sarà un periodo prima di riflessioni e poi di duro lavoro quello che spetta alla Cremonese da qui all’inizio del campionato. La classifica non è certamente delle migliori, ma nulla è perduto e guai a dare tutto per perso . La dirigenza grigiorossa, nonostante un inizio di campionato non all’altezza, ha ridato nuovamente fiducia a Massimiliano Alvini, e compito della società sarà ora quello di intervenire in maniera decisa sul mercato, acquistando giocatori d’esperienza e di qualità. E il mister dovrà recuperare, magari anche mentalmente, certi giocatori che fin qui hanno reso al di sotto delle aspettative, uno su tutti Zanimacchia.
ZANI, SEI TU? – 660 minuti, 12 partite (di cui 8 da titolare), nessun gol e nessun assist. Ci si aspettava qualcosa di più dal gioiellino ex Juventus, acquistato a titolo definitivo la scorsa estate. Dopo una stagione super in Serie B sotto la guida di Fabio Pecchia, condita da 8 gol e 6 assist, il ragazzo di Desio ha forse sofferto un po’ il salto di categoria e – come del resto tutto l’attacco – ha fatto fatica ad adattarsi ai nuovi principi di gioco di Max Alvini. È anche vero, però, che il meglio il ragazzo l’ha offerto nel ruolo di esterno destro, in particolare nel 4-2-3-1 o nel 4-3-3, moduli attraverso i quali possono esaltarsi le sue doti di velocità, dribbling, cross e cambi di passo.
FUORI RUOLO – Già da inizio anno si vedeva che qualcosa non andava. Mister Alvini ha insistito a più riprese a schierarlo nel ruolo di trequartista, nel suo classico 3-4-1-2. Questo esperimento è andato avanti per un po’ di partite, in particolare fino a quella contro la Lazio, persa malamente dai grigiorossi per 4-0. È risultato evidente però come la posizione dietro alle due punte non si addicesse al giocatore, il quale ha necessariamente bisogno di avere di fronte a sé molto più campo e spazi dove poter rischiare la giocata e far valere le sue doti in velocità.
IL CAMBIO – Detto questo, Alvini, nella successiva gara contro il Lecce, cambia totalmente assetto alla squadra, tornando al tanto vecchio e caro 4-2-3-1 ammirato con piacere nella passata stagione, con Zanimacchia titolare nel ruolo di esterno destro. L’esperimento dura purtroppo però solamente 3 partite, nelle quali però la Cremonese ha probabilmente messo in luce il suo miglior calcio (ne è un esempio il match contro il Napoli) e portato a casa punti importanti in chiave salvezza (Lecce e La Spezia). Nelle successive 5 giornate, invece, il mister ha deciso di tornare alla difesa a 3 e ad un attacco a 2, con Zanimacchia definitivamente fuori dai radar, tanto che da lì in poi non ha più giocato neanche una partita dal primo minuto.
LAVORO – Dunque mister Alvini, come si diceva in apertura, dovrà ritrovare sopratutto quei giocatori che fin qui hanno reso un po’ sotto le aspettative, proprio come Zanimacchia. Risulta evidente però che, per ritrovare quel tipo di calciatore che sotto Fabio Pecchia risultava essere devastante in Serie B, sia necessario quantomeno metterlo a proprio agio nel ruolo di esterno destro, non riuscendo ad esprimersi al meglio da trequartista. Saranno dunque lunghi giorni di riflessione, in un modo o nell’altro bisognerà dimostrare di essere in grado di svoltare la stagione e di valorizzare al meglio i tanti giovani presenti in rosa.
