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Cremonese, pareggio dai due volti
Cremonese, pareggio dai due volti

La Cremonese pareggia per 2-2 a Modena e manca l’appuntamento con la terza vittoria consecutiva

Il primo pareggio di Corini sulla panchina della Cremonese ha un gusto agrodolce. I grigiorossi soffrono a lungo un Modena in pieno stile Bisoli (vuoi vedere che con qualche anno di ritardo è arrivata la macchina infernale?). Alla fine la Cremo porta a casa un punto che, considerati i risultati delle altre, non è per nulla da buttare.

COL TRIDENTE – Corini mischia le carte e decide di affrontare il turno infrasettimanale abbandonando il 4-2-3-1 e passando al 4-3-3. Il turnover annunciato avviene solo da metà campo in su, perché dietro sono confermati i quattro (cinque, con Fulignati) che hanno contribuito a portare a casa i tre punti contro la Salernitana. A centrocampo, ai lati del rientrante Castagnetti, ci sono Collocolo e Pickel. Davanti viene confermato Bonazzoli come riferimento offensivo, sulle ali Zanimacchia e Johnsen. Sono quindi solo tre i cambi rispetto alla gara di domenica scorsa: si accomodano in panchina Majer, Vandeputte e Vazquez.

BONA-GOL – Alla Cremonese non riesce stavolta la partenza lenta, perché il Modena di Bisoli è attento a non concedere spazi alle spalle dei difensori. Anzi, sono i canarini a provare a uccellare i grigiorossi con i lanci lunghi a inizio partita, ma si scontrano con le tempestive chiusure di Ravanelli e Bianchetti. Quello che rischia di diventare uno stallo messicano viene risolto da un Collocolo in versione Vazquez che si inventa un corridoio da capogiro per Zanimacchia, abile a resistere al ritorno di Idrissi e servire Bonazzoli per il gol del vantaggio.

SOTTO RITMO – La reazione del Modena è veemente e la Cremonese non può che stare a guardare. I canarini schiacciano sull’acceleratore e i grigiorossi vanno inevitabilmente sotto. Come già visto contro Juve Stabia e Salernitana, la Cremo non sembra in grado al momento di riuscire a replicare i ritmi alti degli avversari che quando aumentano i giri sembrano in superiorità numerica in ogni zona del campo. Le tante palle sporche che arrivano in area finiscono per far male e (non a caso) arriva il gol di Caso, il primo subito su azione nella nuova gestione. Nel finale arriva anche il raddoppio di Dellavalle su corner di Palumbo. Qui i colpevoli sono molteplici: Fulignati esce male, Ravanelli e Collocolo stanno un po’ a guardare. Forse il mister dovrà rivedere l’idea di difendere a zona sui calci piazzati.

DIESEL CREMO – Nella ripresa Corini si ripresenta con Vazquez per uno spaesato Pickel. La Cremonese è brava a reggere l’inizio del Modena, deciso a chiudere il discorso partita. Se è vero che i grigiorossi non riescono a rispondere alle accelerazioni avversarie, va allo stesso modo detto che come i migliori diesel escono alla distanza e non accusano cali di rendimento all’interno dei 90’. Grazie anche all’apporto tecnico del Mudo, i grigiorossi tornano a farsi pericolosi e la pareggiano proprio con l’argentino, abile a ribadire in rete la seconda traversa colpita in pochi minuti da Johnsen. Il finale è ancora di marca modenese, gli attacchi degli uomini di Bisoli si infrangono contro il muro eretto da Bianchetti e Ravanelli, protagonisti di un bel finale di partita dopo una gara non esente da errori.

PAREGGIO AGRODOLCE – Il risultato finale, nonostante sia giusto, lascia in bocca la sensazione di una squadra ancora in fase di costruzione e che deve migliorare soprattutto dal punto di vista dell’intensità. Sono troppi i momenti della partita in cui la Cremo soffre perché non riesce a replicare il ritmo imposto dall’avversario di turno. Ci sono comunque anche diversi aspetti positivi (oltre al punto guadagnato, che permette di non perdere terreno da Spezia e Sassuolo). Il più evidente è certamente il recupero di alcuni giocatori come Johnsen e Castagnetti e il definitivo rilancio di Bonazzoli, al secondo gol in due partite. Il ritardo accumulato nelle prime partite però non può permettere altri passi falsi. Per arrivare al momento clou della stagione ancora in corsa per l’obiettivo Serie A serve infilare una serie importante di vittorie.
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Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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