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Cremonese, lanciata la volata
Cremonese, lanciata la volata

Seconda vittoria consecutiva per la Cremonese che lancia la volata salvezza. Ci sarà ancora tempo?

La settimana della Parigi-Roubaix – che domenica ha visto vincere un sempre più straordinario Van der Poel – non può che essere farcita di metafore ciclistiche, inaugurate da Sarri e proseguite con Cremonese-Empoli. I grigiorossi centrano allo Zini la seconda vittoria consecutiva, mostrando una solidità importante. La volata salvezza è lanciata, anche se probabilmente la Cremo non riuscirà a riprendere le fuggitive.

UNICA TATTICA – La Parigi-Roubaix è una corsa semplice, con un’unica tattica: prendere i tratti di pavé nelle prime dieci posizioni. C’è però un grande problema: ci sono duecento ciclisti in gara e inseguono tutti la stessa tattica. Ieri in campo allo Zini c’erano solo due squadre, ma entrambe avevano le stesse idee di gara. Come spesso succede in questi casi ha vinto chi ha messo prima la ruota sul pavé. Ovvero, chi ha segnato per primo.

A SPECCHIO – Ballardini, che è un vecchio volpone, probabilmente si immaginava questo tipo di partita e ha scelto di mettersi a specchio contro l’Empoli di Zanetti. Per necessità, viste le assenze di Chiriches e Bianchetti, ma anche per scelta. Il bel secondo tempo di Genova ha spinto infatti il mister a confermare lo schieramento a quattro: in mezzo ci sono Lochoshvili e Vasquez, sulle fasce dal sapore antico Sernicola e Valeri. In mezzo al campo Pickel e Castagnetti mezzali, Meité in regia; Galdames trequartista alle spalle della coppia Tsadjout-Dessers.

SOLO CREMO – Per una volta è la Cremonese ad approcciare meglio la gara. Dopo quattro minuti i grigiorossi sono già avanti. Sernicola ricomincia da dove aveva finito a Genova e lancia lungo per Dessers. L’attaccante belga mette giù in mezzo ai centrali e con la punta del piede anticipa Perisan. La squadra non si ferma al gol del vantaggio e legittima la rete di Dessers con un ottimo primo tempo. Merito dell’atteggiamento, ma anche – come già sottolineato – dall’essere entrata per prima sul settore del pavé. L’Empoli è costretto a fare la partita, la Cremo si difende con i muscoli e riparte per fare male con i suoi attaccanti.

SOFFERENZA – Nella ripresa escono inevitabilmente gli ospiti che con il passare dei minuti conquistano metri e fiducia. La Cremo però gioca sul suo terreno e nonostante il predominio territoriale e la collezione di corner l’Empoli non va mai veramente vicino al pareggio. Anzi, sono i grigiorossi a sfiorare a più riprese la rete del k.o. grazie alle ripartenze guidate da Tsadjout prima e Okereke poi. Solo gli errori di mira degli attaccanti (e di Sernicola) tengono il risultato in bilico fino al millesimo e ingiustificato minuto di recupero.

CERTEZZE – La seconda vittoria consecutiva (da quanto tempo!) regala alla Cremonese tre punti in classifica, morale e diverse certezze. Partiamo dalla difesa. Vasquez si è riproposto ad alti livelli anche nella linea a quattro (e anche sul centrodestra, lui che è un mancino naturale). Ha annullato Caputo, Piccoli, Cambiaghi e Destro, regalando a Carnesecchi un pomeriggio di relativo relax. A centrocampo Meité ha confermato che quando non si intestardisce nel portare la palla è utile e funzionale. Davanti alla difesa, in determinate circostanze (ad esempio quando si deve difendere il vantaggio), è un deciso plus perché porta fisicità e abilità nel recupero dei palloni.

COPPIA CHE SCOPPIA – Davanti Tsadjout ha ribadito ancora una volta a suon di corse e spallate che deve fare la punta: non il trequartista, non l’esterno, deve giocare da punta. L’ex Milan nelle ultime uscite aveva reso meno proprio quando il mister l’aveva schierato sulla linea dei trequartisti. Sia ieri sia nel secondo tempo di Genova invece il buon Frank ha alzato il rendimento quando ha avanzato il suo raggio d’azione. Da attaccante è andato a fare a spallate con i difensori e ha lavorato per la squadra con sponde e ripartenze, fondamentali per portare la palla lontano dalla porta. Di questo lavoro ha beneficiato anche Dessers. Quando il belga può suddividere con un altro attaccante il lavoro sporco da riferimento offensivo può concedersi di allargarsi e tagliare per prendere i difensori alle spalle, andando a calpestare zolle di campo meno battute.

MIGLIORARE PER SOGNARE – Tante anche le cose da migliorare. Una su tutte, la cattiveria sotto porta. La Cremonese ha rischiato di gettare al vento una vittoria meritata per i tanti errori davanti a Perisan. I grigiorossi sono riusciti a ripartire in maniera efficace ma sono mancati nella fase conclusiva. La distanza dallo Spezia si è ridotta, ma i punti da recuperare sono ancora tanti. Se si vuole sognare serve imparare ad essere spietati come questa categoria è spesso stata con la Cremo. Perché è vero che le fuggitive sono lontane, ma la Parigi-Roubaix è piena di insidie e basta una foratura per rimettere tutto in gioco. L’importante è non smettere mai di pedalare.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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