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Cremonese, il Bologna va sottosopra
Cremonese, il Bologna va sottosopra

Una grande Cremonese seppellisce il Bologna, torna alla vittoria dopo tre sconfitte a allunga sulla zona retrocessione

L’evento della settimana (o forse dell’inverno) è senza ombra di dubbio l’arrivo dell’ultima stagione di Stranger Things su Netflix. Senza scadere in spoiler, diciamo solo che la serie segue le vicende di un gruppo di teenager nell’America degli anni ’80, con tanta fantascienza, tanto paranormale e un pizzico di horror. Il titolo Stranger Things, letteralmente “Le cose più strane”, richiama in realtà a tutta una serie di cambiamenti, tra cui il passaggio dall’adolescenza all’età adulta che mette i ragazzi di fronte alle prime sfide della vita. Che è un po’ quello che doveva affrontare la Cremonese nella dura trasferta di Bologna: la spensieratezza e i voli pindarici dell’infanzia delle prime giornata stavano lasciando spazio alle ombre dell’adolescenza, con tre sconfitte consecutive che avrebbero fatto vacillare squadre con spalle ben più larghe. Messa davanti alla proprie responsabilità, la Cremonese ha risposto con una gara adulta e matura, vinta con tante gambe e tanta testa.

L’OMBELICO DEL BONDO – Nonostante l’infermeria si stia svuotando Nicola punta sugli stessi uomini visti nelle ultime uscite, quelli che evidentemente danno più garanzie sul piano tecnico e atletico. L’unico cambio rispetto all’undici che ha perso contro la Roma è Pezzella, che torna titolare sulla fascia sinistra al posto di Floriani Mussolini. C’è anche una novità tattica, o meglio, un ritorno al passato: Vandeputte torna infatti a fare la mezzala, davanti alla difesa gioca Bondo, più abile in fase difensiva contro una squadra che punta molto sui trequartisti. In panchina ci sono anche i recuperati Zerbin e Moumbagna, pronti a dare una mano a gara in corso.

SECONDE PALLE E INFILATE – Pronti via e Orsolini colpisce un palo, segno evidente che la serata sarà lunga e complicata. La batteria di trequartisti del Bologna tiene in apprensione la retroguardia grigiorossa, pronta a raddoppiare per evitare quelle situazioni di uno contro uno pagate a caro prezzo contro la Roma. La Cremo non sta a guardare e passato lo spavento iniziale dà la sensazione di poter fare male a una squadra che in certe situazioni appare vulnerabile. Come tutte le squadre di Italiano i rossoblù si fanno spesso infilare (ricordate quel gol del West Ham in finale di Conference?). Dopo le prove generali con una paratona di Ravaglia su Vardy, i grigiorossi piazzano un uno-due letale. Payero si fa perdonare l’errore della settimana scorsa, approfitta di un Casale distratto che non tiene la linea e si lancia nello spazio per il primo gol in grigiorosso (splendido il lancio di Bianchetti). Pochi minuti dopo Bonazzoli fa la sua giocata, si stacca dalla marcatura e riceve la seconda palla, Vardy fa un movimento da attaccante navigato, mette la retro per rientrare in gioco e poi parte come una freccia sulla verticalizzazione del compagno. Davanti al portiere non può sbagliare: dopo poco più di mezz’ora la Cremonese è avanti di due gol.

CON LA TESTA – Nel finale del primo tempo il Bologna accorcia con un rigore di Orsolini, fischiato per un fallo di mani birichino di Bianchetti proprio a pochi secondi dalla fine della frazione. Il gol subito dopo 45 minuti splendidi avrebbe potuto abbattere una squadra che arrivava da tre sconfitte consecutive e che seppur in ottima posizione di classifica aveva bisogno di ritrovare determinate certezze. È tra le mura dello spogliatoio che i grigiorossi la vincono. Nicola trova le parole giuste per caricare la squadra che rientra cattiva e non intimorita dalla possibile rimonta. Emblema della squadra è Barbieri. L’esterno grigiorosso avrebbe potuto interpretare il ruolo in maniera più conservativa, preoccupandosi delle sortite di un temibile Cambiaghi e risparmiando energie per contenerlo. L’ex Pisa invece è una furia e appena può attacca la fascia. Proprio da un suo inserimento arriva la terza rete dei grigiorosso: il lancio di Bianchetti è ancora una volta splendido, il cross dell’esterno un mix di tecnica e tempismo. Su quella palla non può che arrivare sempre lui, Jamie Vardy. L’inglese, a cui hanno appena svaligiato la casa, sorprende Heggem con il suo passo felpato, scippa il pallone a Ravaglia e deposita in rete per il definitivo 1-3. A poco serviranno gli assalti finali degli uomini di Italiano, fermati da un Baschirotto eroico. Le occasioni ci sono, ma la Cremonese non resta a guardare e gli stessi grigiorossi vanno più volte vicini alla quarte rete (sesquipedale l’errore di Terracciano, roba da Mai Dire Gol).

CONVINZIONE E UMILTÀ – In attesa degli episodi finali di Stranger Things (in uscita a fine anno) concentriamoci sul percorso di questa Cremonese, sempre più grande e sempre più matura. Se la prova di Bologna si può definire come l’ingresso nell’età adulta della squadra di Nicola, va ricordato che le prove, nella vita, non finiscono mai. Domenica prossima è già ora di tornare in trincea, perché allo Zini arriverà una diretta concorrente per la salvezza, un Lecce che sembrava spacciato e che invece prima del monday night del Dall’Ara era a un solo punto dai grigiorossi. Servirà un’altra gara matura, di testa e di gambe, soprattutto di umiltà. Non vanno ripetuti gli errori fatti ad esempio contro il Pisa, quando la Cremonese aveva peccato di un filo di presunzione ed era stata punita per non aver interpretato bene certe fasi della gara. Perché è vero che il bottino è già ottimo, ma è solo un punto di partenza.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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