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Cremonese, la bolla è scoppiata?
Cremonese, la bolla è scoppiata?

Dopo un buon primo tempo la Cremonese scoppia nella ripresa: contro la Roma arriva la terza sconfitta consecutiva

Sono giorni frenetici a Wall Street. Nonostante le belle trimestrali di Nvidia il mercato risponde con movimenti nervosi e chiusure al ribasso con movimenti che si vedono raramente sull’azionario americano. Per diversi analisti il gioco è arrivato al capolinea: la bolla sull’AI sta per scoppiare, tutti questi investimenti non ripagheranno. Che c’entra con la Cremonese? Beh, anche per i grigiorossi la sconfitta contro la Roma suona un po’ come lo scoppio di una bolla. Mi spiego meglio. Una bolla finanziaria è un aumento ingiustificato dei prezzi, ben oltre i valori del sottostante. Un po’ come i punti fin qui raccolti dalla Cremo, che per molti sono troppi per il valore reale della rosa. È finita? Ne parliamo tra qualche paragrafo (spoiler: no).

RECUPERATI DALLA PANCA – Per la gara casalinga contro la capolista Nicola recupera pedine fondamentali per la squadra. Pezzella e Grassi tornano finalmente disponibili ma le precauzioni del caso invitano il mister a non rischiarli dall’inizio. Torna ad essere convocato anche Sanabria, a sua volta risparmiato da un impiego dall’inizio a causa degli impegni con la Nazionale che ne hanno ritardato il rientro a Cremona. Rispetto alla trasferta di Pisa quindi sono solo due i cambi: Floriani Mussolini si riprende il posto sulla sinistra, dove manca l’infortunato Faye. Davanti con Vardy torna titolare Bonazzoli al posto del Mudo Vazquez.

bonazzoli ziolkowski cremo roma

UN ERRORE, UN GOL – L’approccio dei grigiorossi è veemente. La Cremo parte forte, puntando a sorprendere la Roma, orfana di diversi titolari e costretta a schierare Baldanzi come falso 9. Vandeputte in regia non è più una sorpresa e Gasperini gli riserva una marcatura a uomo. La Cremo trova comunque modo di superare la pressione giallorossa uscendo dal centrodestra, dove Terracciano e Barbieri riescono a dialogare meglio della controparte sinistra dove Bianchetti e Floriani Mussolini non sono sempre puliti nelle giocate. Bonazzoli e Vardy si trovano a meraviglia, l’ex Salernitana gestisce il possesso e appena ha l’occasione lancia l’inglese in profondità. Proprio quando i grigiorossi pensano di riuscire a parlare la stessa lingua degli avversari, la Roma passa. I tanti giocatori tecnici schierati dal Gasp nel reparto offensivo mandano in confusione la difesa grigiorossa con continui cambi di posizione. Succede che Baschirotto finisce fuori posizione per seguire Pellegrini e molla Baldanzi, Terracciano non fa le veci del compagno, Bianchetti deve accorciare e lascia libero Soulé, che da quella mattonella non sbaglia mai. La rete sblocca la Roma che si affida alla tecnica per gestire il possesso. La Cremonese accusa il colpo e ha bisogno di diversi minuti per riprendersi. La rete annullata a Pellegrini sveglia i grigiorossi che riprendono col piano gara: difesa attenta e ripartenze fulminanti sull’asse Bonazzoli-Vardy. Nella seconda parte del primo tempo è Vandeputte a sfiorare il gol con un tiro deviato sul palo da Svilar. Si chiude sullo 0-1 una prima frazione dai ritmi alti, in cui la Cremonese ha il rimpianto di non aver sfruttato le occasioni create contro la miglior difesa del campionato.

TROPPA FRETTA – Nella ripresa la Cremonese riparte forte alla ricerca del pareggio. Vardy torna protagonista, più come suggeritore che come finalizzatore, sinonimo di una manovra che qualche problema ce l’ha. La Roma è lì sorniona, pronta a colpire con velocità e tecnica. Nicola, che di solito ritarda i cambi, stavolta li anticipa: ancor prima dell’ora di gioco entrano Vazquez e Pezzella per Payero e Floriani Mussolini. Pur in un pomeriggio complicato l’ex Udinese aveva garantito equilibrio lì in mezzo, soprattutto in fase di non possesso. Con Vazquez invece la Cremo si sbilancia e gli uomini di Gasperini ne approfittano. Ferguson e Wesley piazzano un uno-due terribile che abbatte le speranze grigiorosse. Il gol della bandiera di Folino in pieno recupero non fa che aumentare i rimpianti. Con il risultato ancora sull’1-0 sarebbe stato più opportuno tenere certi equilibri per evitare di prendere la seconda rete, per poi provare a cercare il pareggio con l’assalto finale. Questa squadra d’altronde ha grande capacità di sfruttare le palle ferme, proprio come in occasione della rete di Folino, la settima da corner in questo campionato. La scelta di sbilanciarsi a mezz’ora dalla fine non ha pagato perché ha esposto i difensori grigiorossi, poco abili a difendere a campo aperto, ai duelli individuali contro giocatori rapidi e tecnici come Wesley, Soulé e Baldanzi.

BOLLA? ANCHE NO – La bolla più fragorosa di sempre in ambito finanziario è quella delle dot-com di inizio anni 2000. Quando è scoppiata ha lasciato migliaia di investitori sul lastrico e tantissime aziende tech sono fallite. Quelle sopravvissute però ora comandano il mondo: parliamo di compagnie come Amazon, Google, eBay, Apple. Perché la tecnologia sottostante (internet) era rivoluzionaria. Ora non possiamo sapere se la bolla Cremonese è scoppiata. Ma se anche lo fosse non sarebbe un male, perché i fondamentali questa squadra li ha e le idee sottostanti portate da Nicola sono quelle giuste per raggiungere gli obiettivi prefissati. Ovvero la salvezza, niente di più. E chi pensava che fosse facile o scontato dopo il bell’inizio di stagione si sbagliava di grosso. Guardiamo quindi il bicchiere mezzo pieno. Tre sconfitte consecutive sono utili per riportare l’ambiente sulla terra, e meglio che arrivino ora piuttosto che più avanti, a bolla ingigantita. A Bologna sarà un’altra gara complicata e un’eventuale quarta sconfitta non deve cambiare giudizi e obiettivi. D’altronde nessuno pensava di poter puntare all’Europa, e i tanti punti centrati nelle prime giornate servono proprio ad affrontare con più serenità momenti come questo.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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