Nella prossima sfida tra Cremonese e Roma allo Zini si affronteranno due squadre abili nel gioco aereo
Un fattore importante nel grande inizio di stagione della Cremonese (il migliore in assoluto per Nicola come allenatore) è stato il gioco aereo. Solo l’Inter (5) ha segnato più gol di testa dei grigiorossi, arrivati a 4 marcature grazie alle “doppiette” di Baschirotto e Terracciano. Occhio però, perché anche la Roma non scherza: la squadra di Gasperini è subito dietro a quota 3 e ha saltatori pericolosi come Mancini (a segno in Nazionale), Cristante e Hermoso, giusto per citarne alcuni.
ARMA LETALE – Si affronteranno due squadre fisiche, che soprattutto nei reparti arretrati hanno diversi centimetri da muovere in occasione delle palle da fermo. La Cremonese ha nei corner a favore un’arma letale: nonostante sia la squadra che ne batte meno in tutta la Serie A (32, come il Cagliari) è andata a segno per cinque volte in situazioni derivanti da calcio d’angolo (sarebbero sei se contassimo anche il gol di Baschirotto contro il Milan). Merito dei saltatori, ma anche di chi li batte (bravo Vandeputte). Evidentemente Nicola studia bene queste situazioni, perché la Cremo oltretutto non ha mai subito gol in queste circostanze, segnale che quando la difesa è schierata difficilmente si concedono occasioni. D’altronde solo tre squadre (Verona, Genoa e proprio la Roma) hanno più respinte difensive aeree dei grigiorossi.
QUESTIONE DI TESTA – Non sarà facile ripetersi contro la capolista Roma. I giallorossi infatti sono l’unica squadra della Serie A insieme all’Atalanta a non aver mai subito gol di testa. La Cremonese invece è quasi in vetta: solo il Verona (5) ha subito più gol dei grigiorossi (4) nel gioco aereo. Sembra un paradosso: una squadra che non subisce mai gol su corner ne prende tanti di testa. La spiegazione è semplice. Il 3-5-2 è notoriamente uno schema che chiede grande sacrificio agli esterni, che non sempre riescono ad arrivare lucidi a fare la fase difensiva, soprattutto quando l’azione si sviluppa sulla fascia opposta. E infatti, escluso il gol di Bonny (arrivato con un tuffo in anticipo sul primo palo) tutte le altre reti sono nate da situazioni di gioco in cui i grigiorossi si sono fatti trovare scoperti sul lato debole. A partire dall’inserimento di Pavlovic alla prima giornata, passando per il colpo di testa in controtempo di Zaniolo, per arrivare allo stacco perentorio di Touré, pescato egregiamente da Tramoni. La testa nel calcio conta sempre tanto. Contro la Roma ancora di più.
