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Cremo, su la testa
Cremo, su la testa

La sconfitta contro il Perugia ferma la corsa della Cremo. Tanti gli errori, alcuni evitabili, ma non va dimenticato il grande inizio di campionato

Era inevitabile che la vittoria di Parma avesse delle conseguenze. Al di là del più o meno inconscio rilassamento mentale dopo le prime quattro partite contro avversari di livello, domenica sera la Cremo ha giocato a ritmi altissimi per più di cento minuti. E quell’ora e quaranta di scivolate, scatti e contrasti si è sentita tutta nella gara di ieri contro il Perugia.

NO TURNOVER – Ecco perché ci si aspettava che Pecchia pescasse a piene mani dalla folta rosa che la proprietà gli ha messo a disposizione. Con i soli Strizzolo e Valzania ai box invece il mister opta solo per due cambi: Baez per Gaetano e Ravanelli per Okoli.  Sono confermati in blocco invece i giocatori che avevano speso (e reso) di più a Parma: i due terzini, Sernicola e Valeri, e i tre centrocampisti, Fagioli, Castagnetti e Bartolomei.

SENZA RITMO – E non è un caso che tra questi cinque, tre siano tra i peggiori in campo. Se Fagioli si salva con una ripresa da tuttocampista, nella quale mostra una personalità da veterano, e Castagnetti fa intravedere qualcosa di buono, gli altri deludono. Valeri e Sernicola sono poco reattivi nel breve e si evince soprattutto in occasione dei primi due gol, arrivati proprio dalle fasce. Sul primo Valeri tarda a chiudere e Sernicola si fa anticipare da Lisi, sul secondo è lo stesso Sernicola a uscire in raddoppio e lasciare una prateria che Zanandrea si prende senza farsi pregare.

CENTROCAMPO FRULLATO – La vera differenza il Perugia la fa in mezzo al campo. Kouan gioca a uomo su Castagnetti e la Cremo non ha possibilità di uscire palla al piede dal basso. Fagioli corre un po’ dappertutto mentre Bartolomei non riesce mai a calpestare le zolle giuste, vagando tra mezzala e trequarti combinando poco. Il triplo cambio a fine primo tempo sembra un’ammissione di colpa, che non si limita alla gestione degli uomini. Nel primo tempo infatti il Perugia gioca molto basso, lasciando spazi invitanti tra difesa e attacco e nessun grigiorosso ne approfitta. Insomma, il trequartista manca proprio nel momento del bisogno.

CON LA DISPERAZIONE – Se tutto va male, guardiamo agli aspetti positivi. Qualche anno fa la Cremo sarebbe sprofondata nella sua insicurezza. I cambi (e l’uomo in più) danno invece nuova verve ai grigiorossi che pur in maniera confusionaria nella ripresa mettono il Perugia in area. Non bastano tuttavia gli infiniti cross e corner che piovono in area di rigore per far sbloccare Di Carmine e per accorciare le distanze, tanto che nel finale arriva pure la rete dello 0-3. Consoliamoci con il rientro di Buonaiuto: l’esterno ha dimostrato in 45’ di essere l’uomo in più della Cremo e di saper fare la differenza anche contro difese schierate.

A VICENZA CON FIDUCIA – La sconfitta non può e non deve far gettare al vento quanto di buono fatto in questo inizio di campionato. Pecchia e la squadra devono lavorare con fiducia per archiviare il passo falso e imparare dagli errori commessi. Ora ci saranno quattro giorni per recuperare le forze e andare a Vicenza con un nuovo spirito, energie fresche e (inevitabilmente) fare qualche cambio tra i titolari. Su con il morale, siamo ancora in zona playoff.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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