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Cremo, sbagliando non impari?
Cremo, sbagliando non impari?

Un’ottima Cremo ottiene un punto importante a Benevento; la vittoria sfugge per i soliti errori davanti al portiere

Stavolta ci sono le prove. Nella diretta di lunedì (ancora visibile sulla nostra pagina Facebook) mezza redazione avrebbe firmato per un pareggio. Il giorno dopo l’1-1 di Benevento invece l’amarezza per la vittoria sfuggita a causa degli innumerevoli errori davanti a Paleari supera la soddisfazione di essere usciti imbattuti contro una delle squadre più attrezzate del campionato.

NESSUN CALCOLO – Arrivati agli sgoccioli del tour de force Pecchia decide che non si devono più fare calcoli e ogni punto conta, ogni partita va giocata al massimo. Il mister limita quindi il turnover e non ragiona in vista derby (sabato allo Zini c’è Cremo-Brescia, l’avete già preso il biglietto?). Dentro quindi i tre diffidati, Bianchetti, Castagnetti e Fagioli. Il reparto che cambia di più è quello avanzato: al posto di Gaetano, Gondo e Ciofani ci sono Zanimacchia, Rafia e Di Carmine. Dietro invece rientra Okoli.

CARBURDANDO – La Cremo parte piano, anche a causa di un certo timore dell’avversario, forse la rosa più forte della B (Caserta si permette il lusso di lasciare in panchina Lapadula, Tello, Sau, Farias e Petriccione, giusto per citarne alcuni). Serve qualche minuto per capire se il Benevento sta giocando al gatto col topo oppure è tutto qui. Scoperto che non è un bluff, la Cremo si alza e prende in mano la partita. Merito soprattutto della mediana, dove Castagnetti e Fagioli (tornado ad alti livelli) sopperiscono alla prestazione con il freno a mano tirato di Rafia. Proprio il trequartista della Juve si divora l’occasione più grande del primo tempo, un errore tanto grande che le parole non lo descriverebbero a dovere.

ESPERIENZA – La partita procede a strappi, come è normale che sia quando si affronta la sesta gara in diciotto giorni. Gli errori si succedono da una parte e dall’altra, ma ad approfittarne è il Benevento. Basta un mezzo passaggio sbagliato di Okoli per spalancare ai padroni di casa la via del vantaggio con il giustiziere Improta (che quando incontra la Cremo segna sempre). Dall’altra parte invece i grigiorossi non approfittano di un errore ben più grande, il retropassaggio errato che innesca l’azione poi divorata da Rafia. Sembrano dettagli, ma la dicono lunga sul divario tra le due squadre. Il Benevento viene da anni in cui ha vinto molto, con due promozioni in massima serie a dimostrarlo. La Cremo invece è una squadra giovane che vuole imparare a diventare grande. E le grandi squadre non perdonano.

NON IMPARA – Il primo tempo si chiude in pareggio solo grazie al gol di San Baez che nel 2022 ha decisamente cambiato marcia. Nella ripresa, con un Gondo in più, la Cremo mette alle corde il Benevento. Le occasioni più grandi arrivano proprio dagli errori della retroguardia campana. Né Zanimacchia (recidivo, dopo gli errori di Vicenza) né Gaetano ne approfittano. Il pareggio finale quindi, seppur auspicabile alla vigilia, lascia un tremendo sapore di amaro in bocca. Se da una parte si lascia il Benevento a -3, dall’altra c’è la sensazione di aver perso l’occasione di lanciare un segnale forte al campionato, facendo sprofondare una diretta concorrente a sei punti di distanza a undici partite dalla fine.

AL GRAN COMPLETO – Dulcis in fundo. Manca una sola partita al termine di questo ciclo ed è ovviamente la più attesa. Al derby contro il Brescia la Cremo si presenterà al gran completo (nessuno dei diffidati è stato ammonito, nonostante un piccolo giallo sul giallo) in uno stadio al gran completo (qui gli ultimi dati sui biglietti venduti). Un derby come non se ne giocavano da anni, con entrambe le squadre a lottare per le prime posizioni. I punti incamerati finora permettono alla Cremo di stare tranquilla, ma come dimostrato da Pecchia non si possono fare calcoli. Perché oltre all’aspetto matematico, in un derby conta anche (soprattutto?) quello psicologico. Una vittoria avrebbe un valore enorme perché darebbe una spinta incredibile dal punto di vista adrenalinico nel lungo finale di stagione.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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